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giovedì 09 dicembre 2021
 
Teatro
 

La giustizia è una brocca rotta

03/12/2013  Debutta al Carcano di Milano la commedia di Heinrich von Kleist nell'allestimento del regista Marco Bernardi. Che afferma: "E' uno spettacolo che tocca temi attualissimi, divertendo il pubblico".

Il regista Marco Bernardi, per la sua sessantesima regia, dopo il successo de Il malato immaginario di Molière, dirige con lo stesso cast, composto da Paolo Bonacelli, Patrizia Milani e Carlo Simoni, La brocca rotta di Heinrich von Kleist, una bella commedia della letteratura teatrale tedesca, in una produzione del Teatro Stabile di Bolzano, di cui è direttore e con cui vuole costituire  un ideale ponte culturale tra tradizione teatrale italiana e tedesca, come aveva già fatto con le opere di Thomas Bernhard e di Rainer Werner Fassbinder. La brocca rotta è una commedia molto conosciuta in Germania,  ma poco rappresentata in Italia, nonostante il meccanismo teatrale incalzante e perfetto, che diverte insegnando. Marco Bernardi afferma infatti:  «Mi incuriosiva contribuire a diffondere la conoscenza di una commedia divertente che pone una domanda molto seria: è la giustizia uguale per tutti? La domanda, alla base di La brocca rotta, è una domanda universale, sarebbe banale definirla attuale, dato che fa parte anche della cronaca del nostro paese. I temi trattati da Kleist, anche in altri testi, sono  incentrati sull’importanza del senso della giustizia nel cittadino.»

Adamo, giudice del villaggio olandese di Huisum (Paolo Bonacelli), conduce un processo per scoprire il colpevole della rottura di una brocca, di notte, nella casa della madre di una contadina, Eva, metafora della violenza subita dalla giovane. Si scopre infatti che  la madre (Patrizia Milani) in realtà si batte coraggiosamente per denunciare che il giudice ha attentato alla verginità della figlia, minacciandola di accusare il fidanzato di lei e farlo esiliare. Il divertente meccanismo porta alla fuga del magistrato, costretto ad ammettere le sue malefatte anche davanti all’ispettore generale del tribunale (Carlo Simoni). Spiega infatti Bernardi: «Kleist presenta l’episodio di ricatto per circuire la ragazza come il simbolo del mondo che va alla rovescia: infatti viene evidenziato, anche se in modo divertente, il tema della corruzione di un ufficiale giudiziario, che, invece di tutelare i deboli, è un uomo dello stato corrotto, pusillanime, bugiardo fino alla patologia,  che abusa del proprio potere per costringere ai favori sessuali una giovane contadina. Ho voluto mettete in scena la commedia perché tratta temi importantissimi in una struttura drammaturgia fortemente comica: diverte il pubblico in modo intelligente, come accade con Goldoni e Molière, senza nessuna volgarità, ma con l’utilizzo di paradossi ed ironia anche quando Kleist prende in giro i rappresentanti delle istituzioni, mostrandoli cialtroni e  poco seri.»

La brocca rotta è un unico piano sequenza in cui l’unità di tempo e luogo sono pienamente rispettate: infatti la commedia riproduce lo svolgimento di una sola giornata della vita del magistrato corrotto, dal processo, che tenta di manipolare, alla fuga finale sotto gli occhi di tutti, così che gli spettatori sembrano fare parte dello spettacolo poiché assistono a tutti gli eventi che si svolgono in tempo reale e con un ritmo incalzante, come se fossero seduti nell’aula del tribunale. Conclude il regista: «E' uno spettacolo popolare, ho voluto sfatare la convinzione che Kleist sia un intellettuale difficile. Ho potuto metterlo in scena grazie ai miei attori, con cui collaboro da anni, e ai quali distribuisco i ruoli già da quando progetto una regia: Bonacelli impersona un giudice falso, pronto a cambiare idea come una banderuola, a cui l’attore attribuisce una straordinaria ironia, ma la commedia è anche corale per la partecipazione intensa di ogni attore. Risulta inoltre facilmente comprensibile per il pubblico che si diverte: ora la mia priorità è proporre spettacoli che tutti possano capire, per non tradire la funzione etica del teatro».

Dove e quando

LA BROCCA ROTTA di Heinrich von Kleist. Traduzione di Cesare Lievi. Regia di Marco Bernardi. Con Paolo Bonacelli,  Patrizia Milani,   Carlo Simoni e con Karoline Comarella, Valentina Morini, Maurizio Ranieri, Giovanna Rossi, Riccardo Sinibaldi, Roberto Tesconi, Irene Villa, Riccardo Zini. Scene di Gisbert Jaekel. Costumi di Roberto Banci. Luci di Lorenzo Carlucci. Produzione Teatro Stabile di Bolzano.

Dal 4 al 15 dicembre 2013 Teatro Carcano di Milano, dal 14 al 26 gennaio 2014, Teatro Quirino di Roma. Info: www.teatrocarcano.com, corso di Porta Romana, 63, Milano, tel. 0255181377, 02-55181362, www.teatro-bolzano.it.

 
 
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