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sabato 13 agosto 2022
 
Sabbia
 

C'è il Papa in spiaggia

11/08/2014  L'artista Francesco Marrapodi ha "ritratto papa Francesco con la sabbia di una spiaggia di Calabria. Ecco perché.

Il Papa di sabbia di Francesco Marrapodi (foto Marrapodi).
Il Papa di sabbia di Francesco Marrapodi (foto Marrapodi).

L’8 agosto scorso, giorno del suo quarantanovesimo compleanno, è stato «tutto il giorno in spiaggia sotto il sole cocente, nell’intento di portare a compimento l’impegno». Quale? Una statua di sabbia raffigurante Papa Francesco.

Francesco Marrapodi è un calabrese decisamente eclettico: giornalista, scrittore e pure artista. «Mi diletto in tutto ciò che ritengo arte: scultura, pittura, poesia, narrativa, giornalismo. Faccio anche opere sacre, un po’ di tutto; naturalmente quando trovo uno squarcio di tempo libero. È alquanto difficile lavorare la sabbia».

Ha realizzato la scultura su una spiaggia di Bianco, comune di 4mila abitanti della provincia di Reggio Calabria, sulla costa dei gelsomini nel territorio della Locride. «Sono stato per tutto il giorno tempestato dalle domande dei bagnanti. Non che la cosa mi abbia dato fastidio, anzi... Però, essendo un carattere piuttosto timido, a volte mi sono sentito quasi in imbarazzo per i complimenti. In molti sono rimasti affascinati e hanno voluto sapere se avessi studiato scultura in qualche particolare scuola, che tecniche uso, cosa mi ispira, cosa provo nel momento in cui mi accingo a realizzare un’opera e altre domande del genere».

Oltre alle mani, a sabbia e acqua salata, gli strumenti del “mestiere” che usa sono «piccole cazzuole, punteruoli, spatole, palette». Francesco, che si chiama proprio come il Papa, conosce bene quella terra «quasi alla fine del mondo» da cui proviene Bergoglio. Ci ha vissuto per cinque anni, precisamente dal 1984 al 1989, «all’inizio da semplice turista. Ma rimasi a tal punto affascinato da quella terra che vi rimasi a lavorare per cinque anni». I ricordi gli si affollano nella memoria, quando ripensa ai momenti vissuti a Mar del Plata, città nella provincia di Buenos Aires, proprio sulla costa dell’Atlantico: «Le mie impressioni sulla nazione che ha dato i natali al nostro caro amato Papa? Quello argentino è un popolo di provata fede, di sentimenti nobili, sensibile ai drammi sociali, solidale con il prossimo, incline alla filantropia. Un popolo che, nonostante i torti subiti e le sofferenze sopportate – dal golpe ai desaparecidos, dalla crisi economica al continuo stato d’indigenza – ha trovato la forza di andare avanti con assoluta dignità».

E Marrapodi è convinto che queste radici argentine, «oltre alla sua indole, possano aver contributo e in larga misura alla munificenza di uno tra i pontefici più caritatevoli che la storia ci abbia mai concesso: Papa Francesco». «Sono credente – conclude –. Credo in Dio con tutto il cuore. Specie perché alcune esperienze vissute quando ero nel fior fiore della adolescenza, mi danno conferma che non può esserci un universo senza l’incommensurabile la forza creatrice di Dio. E ho una concezione personale dell’arte: tutto ciò che è arte, creazione, avvicina la persona a Dio».

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