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sabato 28 maggio 2022
 
 

Caffè e brioche a peso d’oro

29/03/2011  Rincari a due cifre per chi vuole fare la colazione al bar, ma gli aumenti pesano anche su chi mangia a casa. Lo rileva un’indagine dell’Adoc

La prima colazione al bar negli ultimi tempi sarà andata di traverso a qualcuno: per un caffè e un cornetto si arriva a spendere in media quasi 2 euro, il 13,5 per cento in più rispetto al periodo precedente. E non va molto meglio a chi si prepara qualcosa a casa, dove si riesce a risparmiare qualcosa, ma si continua a spendere molto a causa di rincari medi su tutti i prodotti interessati di circa il 3 per cento. A dirlo è un’indagine condotta dall’Adoc.

In casa. «La crisi si avverte sin dal mattino mentre si fa colazione», dichiara Carlo Pileri, presidente dell’associazione di consumatori. «Tra le mura domestiche i rialzi maggiori li hanno subiti la frutta (+11,1 per cento), i succhi di frutta (+7,6), le merendine preconfezionate (+7,3) e il burro (+5,5)», chiarisce il numero uno dell’Adoc. E rincari si sono registrati anche per zucchero (+2,9 per cento), miele (+3,4), latte (+1,8), cereali (+1,9). Solo le fette biscottate e il pancarré sono rimasti stabili.

Al bar. «Un classico caffè e cornetto costa il 13,5 per cento in più rispetto all'anno scorso», osserva ancora Pileri, «il cappuccino è aumentato del 9 per cento, un panino del 6,4, un tramezzino del 2,3. Rincarano anche i prodotti a base di orzo: +3,7 per cento per il cappuccino e i decaffeinati, stabili il tè e il caffè al ginseng».

Niente colazione. Secondo un sondaggio dell'Adoc è in aumento il numero degli italiani che non fa colazione, una scelta condivisa dal 15 per cento dei consumatori, il 7 per cento in più dal 2007, quando iniziò la crisi. «I prezzi elevati dei bar spingono poi l'86 per cento dei consumatori a fare abitualmente, almeno 5 giorni a settimana, colazione a casa», si legge in un comunicato dell’Adoc, «percentuale che scende al 77 per cento nel weekend e durante le feste».

 
 
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