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Capodanno con o senza il botto?

30/12/2013  Sono più di un migliaio quest'anno i comuni italiani che hanno scelto di vietare l'uso dei pericolosi botti nei giorni intorno al Capodanno. Anche su richiesta del Codacons e delle associazioni per la difesa dei diritti degli animali

Scoccherà una mezzanotte più silenzioso del solito, per questo ormai prossimo inizio del 2014.

Da Modena a Bologna da Foggia a Jesolo, sono infatti centinaia i comuni italiani che hanno emesso in queste ore ordinanze per vietare i botti di Capodanno. Il divieto sarà in genere valido per tutti i luoghi pubblici o di uso pubblico e per quelli privati da cui possano essere raggiunte o interessate aree e spazi a uso pubblico. Sarà inoltre vietato in diversi comuni usare fuochi pirotecnici, non posti in libera vendita, nei luoghi privati senza la licenza e senza rispettare le istruzioni per l’uso indicate sulle etichette.

E mentre il sindaco di Firenze Matteo Renzi si astiene, dicendo che si tratta di «un atto ideologico che può servire a qualcuno, ma che noi non faremo, anche perché nessuno può minimamente controllare che venga rispettata» e fa appello alla civiltà di tutti, anche Leoluca Orlando, da Palermo aggiunge «L’ordinanza rischia di essere un atto dovuto meramente formale che non limiterà i gravi danni all'incolumità delle persone».

L’ultimo a scendere in campo contro i giochi pirotecnici e i fuochi d’artificio è stato, invece, il Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ambiente e per i diritti degli utenti e dei consumatori. A farsi portavoce della richiesta dello stop ai sindaci, che avevano il potere di vietarli, è stato il segretario nazionale Francesco Tanasi. «Non si tratta, infatti, solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca morti e centinaia di feriti, anche gravi», ha spiegato il Codacons, «ma anche di una pseudomoda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali».  Tanasi ha inoltre ricordato che non sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d’artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili.
 
«La conseguenza è che il primo dell’anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. Per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell'aria, cresce del 3 per cento il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20 per cento».

Secondo il Codacons a correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all'inquinamento. «E’ anche accertato che i botti fatti scoppiare in prossimità di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili che vanno dalla morte (spesso per la paura si buttano dai balconi) allo spavento, dalla follia ai danni all’udito», ha concluso Tanasi. «E' bene sapere che in questi casi trova applicazione il codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. Una ragione in più perché siano vietati».  

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