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lunedì 20 maggio 2024
 
 

Capolavori in rosso in mostra a Roma

15/03/2017  Quattro tele di Lorenzo Lotto e opere di Savoldo e Cariani alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini. Prestiti dal Prado, dal Louvre , Metropolitan e dall'Accademia Carrara di Bergamo. Da vedere fino all'11 giugno.

Bastano sei quadri per fare una grande mostra. Soprattutto se sono capolavori firmati Lorenzo Lotto, Giovanni Gerolamo Savoldo e Giovanni Cariani, tre protagonisti della pittura italiana del Cinquecento. Le loro opere sono esposte nella mostra “Venezia scarlatta”, curata da Michele Di Monte, aperta fino all’11 giugno a Roma alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini. 

Delle collezioni del museo fa parte il “Matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria”, una tela dipinta da Lorenzo lotto nel 1524. La mostra affianca a questo quadro altri tre  capolavori del pittore veneziano: il bellissimo “Ritratto di Marsilio Cassotti e Faustina Assonica” (proveniente, in via eccezionale, dal Prado di Madrid), il “Matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria” (dall’Accademia Carrara di Bergamo) e il “Cristo portacroce” (prestato dal Louvre). Le altre tele esposte sono il “ritratto di Giovanni Benedetto Caravaggi” del Cariani (in prestito dall’Accademia Carrara) e il “San Matteo e l’angelo” di Savoldo (arrivato dal Metropolitan di New York).

Filo conduttore dei sei quadri esposti è il colore rosso, presente in ciascuna tela, molto amato ed usato dai pittori di scuola veneta. Il rosso, in varie sfumature,  è nel manto della Vergine, nell’abito da sposa di Faustina Assonica, nella tunica del Cristo che sale al Calvario, nell’abito di Matteo e del filosofo e medico Caravaggi.

“Con questa mostra vogliamo valorizzare le opere già presenti nelle nostre collezioni, affiancandole ad altre opere in prestito. È un modo per creare percorsi di conoscenza e di studio e al tempo stesso vogliamo dare l’occasione ai visitatori di conoscere il resto del museo”, spiega Flaminia Gennari Santori, direttrice delle Gallerie di Palazzo Barberini. Il museo in queste settimane sta ospitando altre due piccole mostre concepite con la stessa filosofia: “Mediterraneo in chiaroscuro: Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma” (fino al 21 maggio) e “Il pittore e il gran signore: Batoni, i Rezzonico e il ritratto d’occasione” (fino al 23 aprile).

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