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martedì 18 gennaio 2022
 
Roma
 

Carabiniere ucciso: confessano due americani

27/07/2019  Turisti in cerca di emozioni forti. I due ragazzi a caccia di droga, fermati in un hotel di lusso della capitale, erano già pronti a tornarsene negli Usa

Sono stati arrestati in un Hotel di lusso della capitale Natale Hjorth ed Elder Lee, i due ventenni americani responsabili dell’assassinio del vice brigadiere Mario Rega Cerciello. Elder Lee, il più facoltoso dei due, che ha pagato la stanza anche per il suo amico, ha confessato nella notte. E in albergo è stato ritrovato anche il coltello con cui è stato ucciso il carabiniere. Nella fioriera appena fuori dalla hall era, invece, nascosto il borsello rubato al pusher. Il racconto, che diverge tra i due sembrerebbe soltanto sulla questione dell’arma del delitto, narra che i ragazzi erano a caccia di droga nel quartiere Trastevere. Il pusher contattato, però, vende loro dell’aspirina sminuzzata facendosela pagare come stupefacente. I due, allora. decidono di derubarlo del borsello. Contattati attraverso il cellulare rimasto all’interno, i ragazzi danno appuntamento al pusher alle tre di notte in prati. L’uomo avvisa i carabinieri che si recano sul posto in borghese. Appena si qualificano Lee estrae il coltello e colpisce Cerciello più volte. Fatale sarà la coltellata al cuore. Inutili i soccorsi e le prime cure prestate all’ospedale Santo Spirito. L’altro ragazzo, mentre il compagno accoltellava il carabiniere, ostacolava l’intervento dell’altro commilitone concorrendo così all’omicidio. Il pusher, denunciato si trova ai domiciliari.

I due sono stati fermati prima che potessero prendere l’aereo, già prenotato, per tornarsene negli Stati Uniti.

 
 
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