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domenica 23 gennaio 2022
 
TENCO, 50 ANNI DOPO
 

«Caro Luigi, ti sogno sempre felice»

26/01/2017  A 50 anni dalla tragica fine di Tenco a Sanremo, il musicista e compositore Gianfranco Reverberi ricorda il suo migliore amico: «Gli piaceva imitare James Dean. Per questo appariva sempre malinconico. Ma nella vita vera era un ragazzo allegro. E quella sera a Sanremo non era lui. Se fosse vissuto, al mattino si sarebbe fatto una grossa risata».

Per ricordare Luigi Tenco a 50 anni dalla sua scomparsa, anticipiamo uno stralcio dell'intervista al suo migliore amico, il musicista Gianfranco Reverberi che si può leggere in forma integrale. integrale nel numero di Famiglia Cristiana attualmente in edicola.

Nella casa romana del maestro Reverberi, spicca una foto in bianco e nero di una band scattata al Santa Tecla, lo storico locale di Milano in cui mossero i primi passi, tra gli altri, Adriano Celentano ed Enzo Jannacci. Il chitarrista  ha un’aria stralunata e si fa chiamare Giorgio Gaber. Il sassofonista invece non guarda verso il fotografo e appoggia il piede sulla transenna con aria strafottente. Il suo nome è Luigi Tenco. «Faceva sempre così, oppure assumeva pose tristissime. In quel periodo andava di moda James Dean e lui, che gli assomigliava, giocava a fare l’artista tormentato per far colpo sulle ragazze. E ci riusciva benissimo. Ma sceso dal palco si toglieva la maschera e tornava a essere allegro e spiritoso come sempre». Per Gianfranco Reverberi, Luigi Tenco è stato semplicemente «il mio migliore amico». Un amico che cinquant’anni fa, il 27 gennaio 1967, dopo aver appreso che la sua canzone Ciao, amore ciao era stata eliminata dal Festival di Sanremo, si tolse la vita in una stanza d’albergo. «Io c’ero quella sera. E la persona che vidi non era Luigi».  

La morte di Tenco anticipa di pochi giorni l'inizio del festival di Sanremo dove sarà ospite Sveva Alviti, protagonista del film Tv  su Dalida che sarà trasmesso da Rai 1 il 15 febbraio. . Tenco era nato a Cassine, in provincia di Alessandria, nel 1938 ma era cresciuto a Genova dove aveva cominciato la sua avventura nella musica quando era ancora un liceale. Nel 1962 buona parte delle canzoni del suo album d'esordio, intitolato «Luigi Tenco» vengono censurate: si salvano solo «Angela» e «Mi sono innamorato di te», che avrà più successo nella versione di Ornella Vanoni. Dopo un'esperienza d'attore nella «Cuccagna» di Luciano Salce e il servizio militare, si trasferisce a Roma dove firma con la Rca,  dove stringe un importante amicizia con Lucio Dalla.

Si arriva così al 1967, quando, alla ricerca di un successo più vasto, spinto dalla casa discografica, partecipa al festival di Sanremo, dove purtroppo metterà fine alla sua vita a soli 28 anni. Tra le sue canzoni più belle,  «Mi sono innamorato di te», «Vedrai vedrai», «Lontano lontano», «Un giorno dopo l'altro», «Ragazzo mio», «Ciao amore ciao», «Se stasera sono qui», «Ho capito che ti amo». Intanto la Rai ha ritrovato i filmati di Sanremo 1967 che erano andati perduti e nei prossimi giorni trasmetterà su Rai Premium quella storica e tragica edizione.

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