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Polemiche
 

Caro Pelù, gli 80 euro ce li dai tu?

02/05/2014  Forse a una rockstar servono a poco, ma per molte famiglie anche 80 euro sono un passetto avanti. L'attacco a Renzi tra libertà di parola e retorica di comodo.

Pierò Pelù durante il "concertone" del Primo Maggio (Ansa).
Pierò Pelù durante il "concertone" del Primo Maggio (Ansa).

La sinistra antagonista, radicale e tutti gli indignados de noantri ora hanno il loro leader. La maschera di Guy Fawkes (tratta dal film "V per vendetta" e adottata dal movimento degli "indignados") sta già in versione naturale sulla sua faccia: è bastato allungare il pizzetto e i baffi e il gioco era fatto. Signore e signori ecco a voi Piero Pelù, il principale antagonista di Matteo Renzi. L’indignado Pelù, approfittando della sua presenza sul palco del Concertone del Primo Maggio si è presa tutta la scena e ha sparato a palle incatenate contro il premier fiorentino. Anche se non era la prima volta: aveva già criticato Renzi al tempo in cui era sindaco per lo stato delle buche delle strade di Firenze, dopo la famosa nevicata.

“Non vogliamo elemosine da 80 euro, meno elemosine, più lavoro”, ha detto dal palco di piazza San Giovanni, di cui ha indiscutibilmente conquistato la ribalta. Poi ha continuato l'affondo: “Il non eletto, ovvero il boy-scout di Licio Gelli, deve capire che in Italia c’è una grande guerra interna, e si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, ‘ndrangheta. Il nemico è dentro di noi, forse siamo noi stessi. Gli unici cannoni che ammetto sono quelli che dovrebbe fumarsi Giovanardi». Maremma bona! Direbbero i toscani.

Naturalmente in Rete si è aperto il dibattito: davvero 80 euro al mese sono un’elemosina? L’ironia non è mancata: sono elemosina forse per la rockstar Piero Pelù, che con 80 euro ci fa colazione. Ma a tutti quelli che guadagnano meno di 1.500 euro (e  pure di più) quegli ottanta euro fanno comodo. E allora perché caro Pelù? Glieli dai tu?

Sono poi in molti a ricordare sui social network quando il coach di The Voice of Italy  faceva il direttore artistico dell'Estate fiorentina (2007, amministrazione Domenici).  Incarico che non venne rinnovato quando sindaco diventò Matteo Renzi, che gli tolse l'incarico remunerato (60 mila, forse 70 mila euro) e lo affuidò, gratis, a Riccardo Ventrella. Non è che tutta quanta la faccenda scade a una questione di livore condito nel tradizionale astio alla fiorentina? Ora aspettiamo la replica di un rocker renziano. Potrebbe essere, chissà, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Naturalmente tutto questo non è musica, tranne che per le orecchie di Beppe Grillo, che infatti si è affrettato a rilanciare le accuse dell'ex leader dei Litfiba.


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Il video: L'attacco di Pelù dal palco di San Giovanni
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