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venerdì 06 dicembre 2019
 
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Caro Renzi, le famiglie vere sono diverse

19/06/2014 

Dalla posta del Direttore del numero di Famiglia Cristiana da oggi in edicola e in parrocchia



Carissimo Matteo Renzi
,
sono una mamma e ho deciso di cogliere l’invito che hai rivolto agli italiani di farti proposte, sottoporti dubbi o eventuali critiche al tuo operato e alle scelte del tuo Governo. Mi viene spontaneo darti del “tu”, considerata l’età anagrafica che ci avvicina molto, l’essere stati entrambi scout. E, soprattutto, il fatto che siamo genitori, che credono nella bellezza e nel valore della famiglia e dei figli.
 
Ho tre meravigliosi ragazzi di 15, 13 e 8 anni che vivono con me, ma che sono affidati anche all’altro genitore, essendo io divorziata dal loro padre. A partire dal tuo insediamento, ma anche durante la campagna per le primarie del Pd, ti ho sempre sentito parlare dell’importanza delle famiglie italiane (soprattutto quelle numerose), per le quali bisognava intervenire al più presto, con aiuti e soluzioni concrete. In quelle parole, ho colto un barlume di speranza.

Anch’io, come tante mamme italiane, ho salutato con un plauso lo stanziamento dei “famosi 80 euro”. Però, li ho letteralmente “salutati”, nel senso che nella mia busta paga (sono un’insegnante presso una scuola secondaria) non c’erano proprio! Nella busta paga di una coppia di miei amici, che hanno due figli, ce n’erano 80 per ciascuno. In quella di un mio conoscente “single” c’erano 80 euro solo per lui.

Già, dimenticavo che con il mio stipendio io sforo il tetto dei 25 mila euro e nulla importa se il mio nucleo familiare è composto da quattro persone e lavora solo la mamma! Ma quand’è che penserete al “Fattore Famiglia”, alle famiglie reali e non solo ai numeri sulla carta? Anche i miei figli hanno diritto a qualcosa in più, a una vacanza, a fare dello sport, a una giornata al parco divertimenti… O i figli contano solo quando c’è da pagare la Tares, perché sono domiciliati presso di me? Nonostante trascorrano dei periodi con il padre, come da sentenza del giudice, il regolamento del mio ¢omune non contempla la mia situazione.
 
Caro Renzi, io penso che tu debba in fretta provvedere a queste anomalie, che non riguardano solo gli 80 euro, perché le famiglie reali sono diverse.  E tanti altri figli si trovano nella stessa situazione dei miei. Si può sbagliare, ma è doveroso correggersi. Altrimenti, noi genitori perderemo il senso della giustizia. E con noi i nostri ragazzi. Ti ho scritto con il cuore, perché sono una mamma, convinta che i bambini sono il nostro unico e vero futuro.
Paola T.

Sulla famiglia anche questo governo stenta a dare risposte concrete. Nonostante le belle parole, che accrescono semmai l’amarezza di tanti genitori. Non basta a tacitare le famiglie qualche sporadico e improvvisato provvedimento. Che sa tanto di promozione governativa, più che di vera soluzione della grave situazione in cui versano le famiglie, soprattutto con figli. La “velocità” che Renzi mette in altri contesti, con piglio decisionista, sarebbe auspicabile anche a sostegno delle famiglie. Eppure, il suo principale collaboratore, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, sa quanto costa crescere dei figli, avendone ben nove!

La famiglia è sempre stata la “cenerentola” della politica. Non è una novità. Si dice sempre che ci si dedicherà ad essa dopo aver sistemato altre urgenze, come se vivere, o meglio sopravvivere, non fosse altrettanto urgente. Tanta trascuratezza, forse, si giustifica per il fatto che nessuno protesta. le famiglie hanno pazienza, sono abituate a tirare la cinghia e ad andare avanti lo stesso. Ma non era questo che ci si aspettava dal “nuovo” Governo Renzi. Il giovane presidente del Consiglio dovrebbe sapere che il futuro sono i figli, visto che si mostra preoccupato per quello dei suoi, cui vuole lasciare un paese migliore.

Ultimo esempio di tanta dimenticanza, che è anche una profonda ingiustizia, è il rimando al prossimo anno dell’allargamento del bonus degli 80 euro per le famiglie monoreddito più numerose. Come si può dire a queste famiglie che non è stato possibile perché non si sono trovati cento milioni di copertura, quando si dilapidano in corruzione centinaia di milioni di soldi pubblici, complice la scarsa sorveglianza di chi avrebbe dovuto vigilare, intervenire o denunciare per ufficio?

E' più importante il futuro dei nostri figli (che è anche il futuro del Paese) o un’opera come il Mose, che da più di trent’anni succhia una valanga di soldi a favore di politici e affaristi, avendo nel frattempo più che triplicato la spesa iniziale? Non è immorale tutto ciò? A chi ruba nella pubblica amministrazione andrebbero sequestrati i beni, come si fa per la malavita organizzata. Assegnandoli, magari, alle famiglie numerose, come risarcimento. fino a quando non solo il fisco, ma anche ogni singolo provvedimento non saranno a “formato famiglia”, questo paese è destinato a non aver futuro.

 
 
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