logo san paolo
mercoledì 01 dicembre 2021
 
 

Cefalù dice addio al suo gioiello

01/08/2013  Il Museo Mandralisca è destinato alla chiusura, vittima di una politica di tagli indiscriminati. Al suo interno, capolavori come "Ritratto dell'ignoto marinaio" di Antonello da Messina.

"Ritratto dell'ignoto marinaio" di Antonello da Messina.
"Ritratto dell'ignoto marinaio" di Antonello da Messina.

Non sono serviti gli appelli e le raccolte di firme degli abitanti di Cefalù. Chiuderà a giorni il Museo Mandralisca, fiore all’occhiello di questa perla del mediterraneo, una delle mete turistiche più ambite della Sicilia. A dare l’allarme è stato il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha accusato l’insensibilità delle istituzioni. Il Museo Mandralisca infatti, nato dalla donazione del barone Enrico Piraino, custodisce uno dei capolavori assoluti di Antonello da Messina, il Ritratto dell’ignoto marinaio. Tra l’altro quest’uomo dal sorriso arguto e misterioso, nobile e popolano insieme, è considerato il simbolo dell’uomo siciliano. Una vera icona che attrae ogni anno circa 25.000 turisti.

Il museo ospita inoltre una pregevole pinacoteca e una ricca raccolta archeologica e numismatica e osserva un orario più che virtuoso. Aperto tutti i giorni con orario continuato, in agosto fino alle 23. Il problema è solo ed esclusivamente economico. I proventi dei biglietti(5 euro il biglietto intero, 3 euro quello ridotto) sono assolutamente insufficienti, anche perché il museo ha appena sostenuto ingenti spese di ammodernamento. La Fondazione già in passato aveva rivolto appelli alle istituzioni, non riuscendo più nemmeno a pagare lo stipendio ai dipendenti. Poi è arrivato il colpo finale.

Fino al 2012 le casse regionali versavano al museo una cifra media di 150mila euro annui, unica garanzia di sopravvivenza, grazie alla contestatissima “Tabella H”, un fondo cancellato nel 2013 dal neopresidente Rosario Crocetta. Il fondo permanente era in odore di clientelismo, un’emorragia di denaro diviso a pioggia tra oltre 140 enti. I tagli hanno colpito tutti, indistintamente, comprese realtà di eccellenza e di valore culturale e morale come il museo di Cefalù. Non è dato sapere dove finiranno le opere, una volta che il portone d’ingresso del Mandralisca, a pochi passi dal Duomo normanno, sarà sbarrato. Si tratta di una casa museo, in ogni caso non potranno essere collocate altrove. Forse finiranno, ancora una volta, nei depositi.

Quello che è certo è che non potremo più vederle e che Cefalù, da domani, sarà un po’ meno bella.

Multimedia
Il Museo Egizio di Torino si allarga
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo