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sabato 04 dicembre 2021
 
 

Cei preoccupata: meno firme per 8x1000

10/06/2010  L'agenzia Asca pubblica il documento riservato consegnato ai vescovi all'ultima assemblea Cei. Crociata: "E' il secondo anno consecutivo che accade". Ma la cifra totale aumenta.

Mons. Mariano Crociata
Mons. Mariano Crociata

Calano le firme di chi destina l’otto per mille alla Chiesa cattolica, ma non cala, anzi aumenta il gettito complessivo  a causa della crescita delle entrare fiscali dello Stato. Eppure la Cei è “preoccupata”. In un documento diffuso all’ultima assemblea dei vescovi italiani, molto dettagliato sulla destinazione dei fondi dell’otto per mille, il Segretario generale della Cei monsignor Mariano Crociata scrive: “Dobbiamo registrare con preoccupazione per il secondo anno consecutivo un calo percentuale delle firme dei contribuenti a favore della Chiesa cattolica”. Il testo del Rapporto riservato è stato diffuso dall’agenzia di stampa “Asca”, che ne è entrata in possesso.

I dati si riferiscono alle dichiarazione dei redditi del 2007, ultimi disponibili a causa del meccanismo previsto dalle modalità di calcolo. Per la Chiesa cattolica hanno firmato 14 milioni 839 mila e 143 italiani, cioè 95 mila 104 persone in meno rispetto all’anno precedente.  Crociata ha spiegato che nonostante ciò l’otto per mille è cresciuto di 100 milioni di euro, passando da 967 milioni a un miliardo e 67 milioni, a causa delle crescita generale del gettito fiscale nel 2007. Tuttavia la preoccupazione resta, perché, ha aggiunto il Segretario generale della Cei, “Solo a partire dal 2013 sperimenteremo le conseguenze dell’attuale crisi economica sull’ otto per mille”. Così la Conferenza episcopale ha messo in campo una gestione più attenta a “strategie di investimento”.

Sono calate anche le offerte deducibili, che quelle volontarie a favore del sostentamento del clero. E il calo è vistoso, quasi il 10 per cento in meno. Ciò impone, ha spiegato Crociata, “un’approfondita riflessione sulle cause del fenomeno e sulle possibili strategie alternative di promozione e raccolta futura”.

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