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Cei: "Stabilità valore assoluto"

27/09/2013  “Occorre evitare inutili divisioni tra le forze politiche per non perdere il treno della ripresa” e inoltre “ogni scelta in questo momento difficile sarà sottoposta al giudizio della storia”: lo ha detto il segretario della Cei, monsignor Mariano Crociata, rispondendo a chi chiedeva valutazioni sull'attuale momento politico.

“La Chiesa italiana è consapevole e avvertita del passaggio nel cammino di Chiesa che stiamo vivendo”.  Monsignor  Mariano Crociata, segretario generale dei vescovi italiani, commenta così nella conferenza stampa di chiusura del Consiglio permanente della Cei, ciò che sta avvenendo nella Chiesa con papa Francesco. Il suo commento è: “Il Papa le cose prima le fa e poi dice come bisogna farle”.

Monsignor Crociata ha tenuto la sua ventesima conferenza stampa e voci insistenti di questi giorni lo danno in partenza per assumere l’incarico di Ordinario militare per l’Italia. Su papa Francesco ha spiegato che le sue aperture vanno accolte “senza riserve”. Ha confermato che alla Cei è stata avviata una discussione che dovrebbe potare alla revisione dello Statuto in modo che anche i vescovi possano eleggere il proprio presidente come avviene per tutte le altre conferenze episcopali del mondo. L’anomalia italiana è data dal gatto che essendo il Papa vescovo dio Roma finora la nomina del presidente è sempre stata di nomina pontificia. In discussione ci sarebbe anche la possibilità che il Segretario generale della Cei non sia più un vescovo.

Crociata ha spiegato che il “percorso è aperto e ciò può significare il mantenimento di una forma p l’adozione di un’altra”. Ma ha confermato che è in atto una riflessione sull’organizzazione interna alla Cei. Bergoglio parlando a maggio ai vescovi italiani nella Basilica di San Pietro aveva chiesto anche maggiore coinvolgimento nelle decisione delle Conferenze episcopali regionali e la riduzione del numero delle diocesi. Sono tutti argomenti sui quali “si sta lavorando”, ha confermato Crociata: “Il processo è aperto, non ci sono preclusioni e ampio è il confronto con tutti i vescovi”.

Il segretario della Cei, parlando dell’attuale situazione politica e sociale, ha confermato le preoccupazione per il “dramma del lavoro e dell’occupazione”, definito un “vero incubo” rilevando che i vescovi fanno appello “non solo al governo, ma anche agli imprenditori e alle forze sociali”. Ha poi sottolineato il valore della stabilità e la necessità di “lavorare per soluzioni che la garantiscano”: “E’ il presupposto necessario per la tenuta del Paese ed è un valore da perseguire in tutti i modi”. Con chiarezza Crociata ha detto che bisogna “evitate inutili discussioni tra le forze politiche che impediscono alla fine di salire sul treno della ripresa”.

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