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venerdì 28 gennaio 2022
 
Il Teologo
 

«Filmati a Messa o in processione su Facebook: ma non viola la privacy?»

17/10/2018  «Oggi va di moda filmare o fotografare eventi religiosi e portarli su Facebook. Potrei ottenere di non essere filmata o fotografata durante processioni e celebrazioni in chiesa e tutelare mio figlio dalla diffusione di immagini?» Celebrazioni religiose e tutela dei diritti: risponde il teologo Silvano Sirboni

PIERANGELA - Oggi va di moda filmare o fotografare eventi religiosi e portarli su Facebook. Potrei ottenere di non essere filmata o fotografata durante processioni e celebrazioni in chiesa e tutelare mio figlio dalla diffusione di immagini?

L’art. 10 del Codice civile afferma che «non occorre il consenso della persona quando la riproduzione dell’immagine... è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico». A meno che «ciò determini pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ripresa/ fotografata» (art. 97, L. 633/1941). Non penso che l’eventuale ripresa della nostra pubblica professione di fede sia un disonore. Tanto più che nella professione di fede battesimale diciamo a tale proposito: «...noi ci gloriamo di professarla». Diverso è il discorso per i minori. Nella pubblicazione di immagini o video nei quali siano ritratti minori, è necessario che gli stessi non siano identi€ficabili se non con il consenso di entrambi i genitori (Costituzione, art. 31; e L. 176/1991). In caso di infrazione ci si può rivolgere all’autorità giudiziaria.

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