Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
giovedì 30 maggio 2024
 
Il Teologo
 

Che cosa pensavano gli ebrei dell’aldilà prima di Cristo?

18/01/2022  Nelle Sacre Scritture ebraiche (tutte contenute nel nostro Antico Testamento) si parla poco di resurrezione e/o di una vita dopo la morte...

Che cosa ci permette di dedurre l’Antico Testamento su ciò che pensavano dell’aldilà gli ebrei vissuti prima di Gesù? - Bruno M. 

Nelle Sacre Scritture ebraiche (tutte contenute nel nostro Antico Testamento) si parla poco di resurrezione e/o di una vita dopo la morte: questa è pensata per lo più come un’esistenza umbratile nello Sheol (luogo sottoterra), mentre la salvezza è rappresentata soprattutto dall’azione di Dio che interviene a liberare il suo popolo e a donargli prosperità e benedizione in questa vita. La dottrina della resurrezione fa capolino in scritti biblici relativamente tardivi; le prime chiare attestazioni si trovano nei capitoli 24-27 di Isaia, in Daniele 12,1-3 (la resurrezione dei giusti), in Ezechiele 37 (ma qui si tratta soprattutto di un’immagine di rinascita della nazione e non come resurrezione finale dei singoli). Il tema tuttavia è presente in altri scritti giudaici non canonici come 4Esdra, 1Enoch e 2Baruc; poi andrebbe menzionato l’importante testo di 2Maccabei 7 (canonico per il nostro Antico Testamento), in cui si nota come proprio l’esperienza dei martiri giudei aveva spinto la riflessione sul tema della resurrezione.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo