logo san paolo
lunedì 06 dicembre 2021
 
Caccia all'uomo
 

Chi è Abdelhamid Abaaoud, la "mente" della strage di Parigi

18/11/2015  Cittadino belga, 28 anni,nato a Molenbeek quartiere ad alta densità islamica di Bruxelles. E' considerato il coordinatore delle stragi nella capitale francese, il militante di collegamento tra l'Isis e gli uomini del commando terroristico che ha colpito la capitale.

L'uomo oggi più ricercato dagli 007 di tutta Europa è Abdelhamid Abaaoud, 28 anni, il cittadino belga di origini marocchine che gli investigatori considerano il cervello delle stragi di Parigi. E' una vecchia conoscenza dei servizi segreti, che seguono le sue tracce da quando è entrato stabilmente a far parte dei terroristi affiliati allo Stato islamico. Già nel febbraio scorso, infatti, il giornale online dell'Isis, Dabiq, pubblicava un'intervista «con il militante Abdelhamid Abaaoud», che si vantava di aver viaggiato su e giù attraverso il vecchio Continente beffando polizie e servizi di informazione, mentre si dedicava ad organizzare attacchi e a procurarsi armi. Un uomo, evidentemente, come dimostra anche la "caccia" di questi giorni e di queste ore, molto abile a muoversi nell'ombra, a nascondersi, e a sfruttare tutta una rete di complicità tra affiliati all'Isis. Lo scorso gennaio era nel quartiere ateniese di Pangrati nello scorso gennaio: il suo cellulare era nella zona in questione, mentre in Belgio la polizia lanciava una vasta operazione contro i terroristi della jihad a Verviers, con l'uccisione di due uomini in un conflitto a fuoco: cercavano proprio lui, Abdelhamid Abaaoud, che di quella cellula era considerato il leader.

Mentre scriviamo questo articolo è ancora in corso l'assalto delle teste di cuoio nel covo degli jihadisti nel quartiere di St. Denis, che ha già fatto tre morti: un passante, un terrorista e una donna kamikaze che si è fatta esplodere durante il blitz. Ma ancora nessuna traccia di quello che gli investigatori francesi e belgi considerano la "mente" della strage di venerdì scorso nella capitale francese, e che potrebbe essere ancora asserragliato nella casa assediata dalle forze speciali. Dunque, Abdelhamid Abaaoud, il mandante degli attentati, è ancora latitante: residente a Molenbeek, un quartiere di Bruxelles, era considerato membro della cellula di Verviers, si pensava vivesse in Siria dopo la la sua affiliazione ai gruppi terroristici dello Stato islamico.  E dopo essere scampato al blitz dell'antiterrorismo nel covo belga di Verviers lo scorso gennaio,  è lui stesso che racconta alla rivista dell'Isis: «Con altri due fratelli, Abuz-Zubayr al-Baljiki 'Khalid' e Abu Khalid al-Baljiki 'Sufyan', abbiamo deciso di andare in Europa per terrorizzare i crociati che hanno scatenato la guerra contro i musulmani in Iraq e Siria, spiega Abdelhamid Abaaoud . «Abbiamo impiegato mesi per trovare una strada sicura per arrivare in Belgio, poi ci siamo procurati armi e un rifugio». Ma «uno di noi aveva fatto un video prima di una battaglia, la videocamera si è persa, poi ritrovata e venduta a un giornalista occidentale».

E poi continua: «A quel punto la mia foto era su tutti i media, ma i miscredenti erano ciechi. Sono stato anche fermato da un agente, ma alla fine mi ha lasciato andare, perchè non ha notato somiglianze». Il giorno del raid a Viviers, Abaaoud non si trovava nel covo: «Abuz-Zubayr e Abu Khalid erano insieme nel rifugio, con le armi e gli esplosivi pronti. Dopo una violenta sparatoria sono stati benedetti» (ovvero uccisi, ndr). «L'intelligence mi conosce bene, mi hanno anche arrestato diverse volte. Hanno cercato in tutti i modi di arrestarmi ma non ci sono riusciti: ed eccomi qua in Siria», concludeva Abaaoud. Ora invece scopriamo che potrebbe essere stato lui la regia della strage a Parigi e che è sempre stato nella capitale durante gli assalti di venerdì scorso. E che resiste per ora barricato negli appartamenti di Saint-Denis, mentre prosegue il blitz scattato alle 4.30 di stamattina, in una delle la banlieue più infuocate di Parigi, dove la polizia - grazie a un cellulare dei kamikaze trovato in un cestino davanti al Bataclan - ha localizzato il covo dei terroristi.

I vostri commenti
2

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo