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sabato 10 aprile 2021
 
 

Anna Finocchiaro, l'(ex) simbolo della casta criticata da Renzi

28/01/2015 

Aprile 2013, la politica è in impasse per scegliere il successore di Napolitano. Anna Finocchiaro poco prima era stata pizzicata mentre faceva la spesa all’Ikea insieme alla scorta. Renzi, allora sindaco di Firenze e basta, la boccia come candidata al Colle e spara a palle incatenate: «Sarebbe bello un presidente donna, ma leggo nomi sui giornali che sono improbabili: Finocchiaro la ricordiamo per la splendida spesa all’Ikea con il carrello umano. Servono personaggi anti casta». E lei, di rimando:  «Trovo che l’attacco di cui mi ha gratificato Matteo Renzi sia davvero miserabile, non ha le qualità umane indispensabili per essere un uomo di Stato». Clic.

Un’era fa. Ora è tutto diverso. Finocchiaro ha accompagnato con cura e sagacia l’accidentato cammino dell’Italicum in Senato, dove è presidente della I Commissione Affari costituzionali ricevendo l’elogio di Maria Elena Boschi, la ministra delle Riforme plenipotenziaria del premier.

Siciliana di Modica, dove è nata il 31 marzo 1955, Anna Finocchiaro prima di entrare in politica è stato un magistrato.

Nel corso della sua carriera è stata Ministro della Repubblica per le Pari Opportunità durante il Governo Prodi mentre dal 2008 al 19 marzo 2013 è stata capogruppo al Senato del Partito Democratico. Ovviamente laureata in giurisprudenza nel 1981 diventa funzionario della Banca d'Italia nella filiale di Savona. Poi passa alla magistratura diventando Pretore a Leonforte dal 1982 al 1985 poi sostituto procuratore nel tribunale di Catania fino al 1987, anno in cui venne eletta deputato nelle file del Partito Comunista Italiano. Dal 1988 al 1995 fu inoltre consigliere comunale a Catania, dapprima con il Pci e poi con il Partito Democratico della Sinistra.

Nel 2006 è nominata capogruppo a Palazzo Madama del gruppo parlamentare de L'Ulivo. È stata membro della segreteria nazionale dei DS, di cui è anche stata responsabile del settore giustizia. Nel 2007 è stata uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico. Il 29 aprile 2008 è riconfermata capogruppo al Senato del PD.

Nominata Ministro per i Rapporti con il Parlamento nel Governo ombra del Partito Democratico dal 9 maggio 2008 al 21 febbraio 2009, funzioni che svolge in quanto Capogruppo al Senato in collaborazione con il suo omologo alla Camera Antonello Soro. Nel dicembre 2012 si candida alle primarie per i candidati al Parlamento del PD nella provincia di Taranto, ottenendo con 5.151 preferenze il primo posto tra i candidati e poi venendo eletta al Senato nella circoscrizione Puglia. Ha fatto parte della direzione nazionale del PD fino al 17 dicembre 2013.   

 
 
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