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sabato 04 dicembre 2021
 
 

Chi Jeff Kinney il "papà" di Greg la schiappa

30/03/2015  Ha accettato che il suo personaggio parlasse in latino e così il Diario di una schiappa è diventato "Commentarii de inepto puero" Ma chi è Jeff Kinney l'autore di questo fenomeno letterario?

 Monsignor Daniel B. Gallagher, latinista dell'Ufficio Vaticano per le Lettere Latine, curatore del profilo Twitter in latino di Papa Francesco è anche traduttore d'eccezione dei testi della celebre serie per ragazzi Diario di una schiappa, che sta uscendo, edito sempre da Castoro, in lingua latina col titolo L'Inepto puero.

Chi è "la schiappa" e la storia di questo fenomeno editoriale , amatissimo dai ragazzi di tutto il mondo, possiamo scoprirlo attraverso le parole del suo creatore, scrittore e disegnatore, che abbiamo incontrato qualche tempo fa.


Magrolino, circondato da amici uno più strano dell’altro, vittima dei bulli e del fratello maggiore, una frana con le ragazze e irrimediabilmente imbranato. In poche parole: Greg, ovvero il wimpy kid, “la schiappa” nella traduzione italiana, dei divertenti libri di Jeff Kinney, l’autore e disegnatore
che con questo personaggio e la serie Diario di una Schiappa (editi in Italia da Il Castoro) ha
scalato le classifiche di vendita.

Un successo che è nato da un blog nel 2004 (www.funbrain.com) e che è passato sulla carta stampata nel 2006. Da allora, pubblicato in 40 Paesi e tradotto in 35 lingue, ha venduto oltre 50 milioni di copie.

Ironia, intelligenza e divertimento caratterizzano le vicende di Greg (la schiappa).  Undicenne, secondogenito con un fratello maggiore vessatore e un fratellino minore di 2 anni viziatissimo e iperprotetto, Greg ha genitori distratti e severi, ma che gli vogliono bene e tanti amici un po’ imbranati e pasticcioni come lui, sempre nei guai per il loro desiderio di apparire più in gamba di quanto siano. Non sono certo i più popolari della scuola, ma di sicuro i più simpatici.  Greg è un ragazzino “normale” che nel suo modo, goffo e imprevedibile, riesce a cavarsela.

Autore di Greg è Jeff Kinney, nato nel 1971 nel Maryland. Ha creato una prima striscia di fumetti, nei primi anni Novanta, per la rivista del college e ha compreso subito di voler diventare un fumettista. Non ha nulla a che vedere con l’idea che abbiamo di un imbranato.

È il tipico ragazzone americano. Sorride a tutti denti ed è accompagnato da una simpatica mamma, ex insegnante. Jeff ci racconta che nonostante l’enorme successo del suo personaggio la sua vita non è cambiata molto, lavora ancora come programmatore con il classico orario “dalle 9 alle 17”: «Faccio una vita normale con una famiglia normale in una piccola città nel Sud del  Massachusetts dove vivo con mia moglie Julie e i miei due figli, Will e Grant. Non è un caso se la mia città si chiama Plainville. Un nome che tradotto letteralmente significa appunto “città normale”. Ho una vita come quella di qualunque americano ma poi, con mia grande meraviglia, faccio parte anche di un mondo fantastico dove sono una persona di successo. Passo dal guidare l’automobile in una tempesta di neve per portare il cane dal veterinario al ritrovarmi improvvisamente a Hollywood per partecipare alla lavorazione dei film tratti dai miei libri».

Libri di strisce disegnate dedicate a Greg, uno scolaro medio, alle prese con i travagli dell’adolescenza e del rapporto con i grandi e con i più forti. Non eccelle in nulla, eppure guarda tutto con occhi attenti e intelligenza acuta. Quanto c’è di autobiografico? «Il mio è un personaggio di fantasia, anche se molti episodi sono accaduti veramente a me come a molti altri all’età di 11 anni, quando è facile sentirsi delle schiappe. Sicuramente posso dire che nella mia infanzia ho preferito gli anti-eroi. Mi piace chi non è perfetto».

E parlando di eroi per ragazzi il pensiero va subito all’adolescente più famoso del momento:
il maghetto Harry Potter. Molto diverso dalla nostra schiappa: «Io amo molto i romanzi dedicati a Harry Potter ma lui è l’opposto del mio Greg. Harry è perfetto. Non commette errori. È un adulto in miniatura. Greg è un personaggio più realistico».
Greg ha spesso a che fare con i bulli della scuola e del quartiere. I libri di Jeff in qualche modo possono servire a combattere questo fenomeno? «Mi piacerebbe molto anche se nei miei libri, come nel film, il bullismo è trattato in maniera marginale e un po’ umoristica. Nella realtà il fenomeno che mi
preoccupa di più è il cyberbullismo».

Come tutti gli scrittori di successo Jeff Kinney riceve molte lettere: «I miei lettori non si immedesimano con Greg “la schiappa”. Ne colgono la valenza fortemente umoristica e si sentono distanti da lui, anche se Greg non è un personaggio negativo. È semplicemente un bambino la cui vita viene documentata in un momento goffo e nessuno, credo, vorrebbe che le proprie gesta venissero rappresentate in tal modo».


 
 
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