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mercoledì 25 maggio 2022
 
SANREMO
 

Chi è Lele, il vincitore delle Nuove proposte di Sanremo 2017

11/02/2017  Ha 19 anni e viene da un paesino in provincia di Napoli. Sorriso aperto e uno stile vocale che si rifà alla più classica tradizione della canzone italiana, si era già fatto notare ad "Amici" dove era arrivato quarto. Tra le nuove proposte, si è fatto notare dalla critica il cantautore Maldestro, 31 anni, anche lui napoletano di Scampia, figlio di un ex boss pentito.

«Sono convinto di aver vinto grazie alla mia canzone: "Ora mai". Perché puoi fare anche sette talent, ma se la canzone non arriva alle persone non serve a nulla». A Sanremo, nella sala stampa, Lele ha commentato così la sua vittoria nella categoria delle Nuove proposte di Sanremo 2017. Diciannovenne di un piccolo paesino in provincia di Napoli, Pollena Trocchia, il giovanissimo cantante si era già distinto arrivando quarto ad "Amici" ed era perciò sicuramente il favorito, tra i quattro finalisti tutti uomini, di Maria De Filippi.  «Maria è stata un’insegnante di vita, fondamentale un una fase importante del mio percorso». Bella voce, dal timbro classico all'italiana, ha un sorriso aperto e accattivante. Forse grazie a quel sorriso ha conquistato proprio nel backstage di "Amici" l'attuale fidanzata Elodie, anche lei presente alla finale di Sanremo con il brano "Tutta colpa mia".

Usciti dalle scuderie di "Amici" in particolare, e più in genere dai talent show, si dice che si vinca più facile, grazie al televoto dei giovanissimi, abituati a sostenere da casa i loro beniamini.  

Così, la critica ha invece voluto sostenere Maldestro, 31 anni, anche lui napoletano di Scampia e secondo classificato della categoria Nuove promesse, assegnando il Premio Mia Martini a “Canzone per Federica”, il brano composto da lui stesso e arrangiato da Maurizio Filardo, che dirige anche l’orchestra del Festival.
Il cantautore che a Sanremo ha ottenuto la maggiore attenzione da parte di giurati, stampa e critica era stato già una rivelazione a Piazza San Giovanni a Roma al Concerto del Primo Maggio dello scorso anno, con i brani “Sopra al tetto del comune” e “Facciamoci un Selfie”. Voce graffiante e ironica è un poeta dei disagi delle nuove generazioni, ma anche dell'amore. Figlio di un capoclan pentito, Tommaso Prestieri, oggi collaboratore di giustizia, il cantautore aveva già vinto il Premio Luigi Tenco nel 2013.

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