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giovedì 26 maggio 2022
 
I RITRATTI
 

Uomini e donne; sacerdoti, ma anche credenti laici: ecco chi sono i 22 missionari uccisi nel 2021

30/12/2021  Tra le vittime di quest'anno, c'è pure la la missionaria laica italiana Nadia De Munari. In ogni angolo del mondo, documenta il rapporto Fides, uomini e donne innamorati di Dio e del prossimo cadono sotto i colpi di fanatici.

Secondo i dati raccolti dall’Agenzia Fides, nell’anno 2021 sono stati uccisi nel mondo 22 missionari: 13 sacerdoti, 1 religioso, 2 religiose, 6 laici. Riguardo alla ripartizione continentale, il numero più elevato si registra in Africa, dove sono stati uccisi 11 missionari (7 sacerdoti, 2 religiose, 2 laici), cui segue l’America, con 7 missionari uccisi (4 sacerdoti, 1 religioso, 2 laici) quindi l’Asia, dove sono stati uccisi 3 missionari (1 sacerdote, 2 laici), e l’Europa, dove è stato ucciso 1 sacerdote. Negli ultimi anni sono l’Africa e l’America ad alternarsi al primo posto di questa tragica classifica. Dal 2000 al 2020, secondo i nostri dati, sono stati uccisi nel mondo 536 missionari.

L’elenco annuale di Fides ormai da tempo non riguarda solo i missionari ad gentes in senso stretto, ma cerca di registrare tutti i cristiani cattolici impegnati in qualche modo nell’attività pastorale, morti in modo violento, non espressamente “in odio alla fede”. Per questo si preferisce non usare il termine “martiri”, se non nel suo significato etimologico di “testimoni”, per non entrare in merito al giudizio che la Chiesa potrà eventualmente dare su alcuni di loro. Allo stesso modo usiamo il termine “missionario” per tutti i battezzati, consapevoli che “in virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario. Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione” (EG 120). 

Come evidenziano le scarne informazioni che si sono potute raccogliere sulle loro biografie e sulle circostanze della morte, i missionari uccisi non erano in evidenza per opere o impegni eclatanti, ma stavano “semplicemente” dando testimonianza della loro fede in contesti di violenza, di disuguaglianza sociale, di sfruttamento, di degrado morale e ambientale, dove la sopraffazione del più forte sul più debole è regola di comportamento, senza alcun rispetto della vita umana, di ogni diritto e di ogni autorità. Ancora una volta questi sacerdoti, religiosi, religiose e laici, erano consapevoli di tutto ciò, spesso erano nati in quella stessa terra dove sono morti, non erano quindi degli sprovveduti o degli ingenui, ma “quando tutto consigliava di tacere, di mettersi al riparo, di non professare la fede, non potevano, non potevano non testimoniare” (Papa Francesco, Budapest, 14 settembre 2021). Dall’Africa all’America, dall’Asia all’Europa, hanno condiviso con i fratelli e le sorelle che avevano accanto la vita quotidiana, con i suoi rischi e le sue paure, le sue violenze e le sue privazioni, portando nei piccoli gesti di ogni giorno la testimonianza cristiana come germe di speranza.
Parroci uccisi nelle loro comunità, in Africa e in America, torturati, sequestrati da criminali alla ricerca di tesori inesistenti o attirati dal miraggio di facili riscatti o ancora per mettere a tacere voci scomode, che esortavano a non sottomettersi passivamente al regime del crimine; sacerdoti impegnati nelle opere sociali, come ad Haiti, uccisi per rapinarli di quanto serviva per gestire tali attività, o ancora uccisi da chi stavano aiutando, come in Francia, o in Venezuela, dove un religioso è stato ucciso dai ladri nella stessa scuola dove insegnava ai giovani a costruirsi un futuro; religiose braccate e uccise a sangue freddo dai banditi in Sud Sudan. E ancora tanti laici, il cui numero cresce: catechisti uccisi dagli scontri armati insieme alle comunità che animavano nel Sud Sudan; giovani uccisi dai cecchini mentre si adoperavano per portare aiuti agli sfollati che fuggivano dagli scontri tra esercito e guerriglieri in Myanmar; una missionaria laica brutalmente assassinata per rubare un cellulare in Perù; un giovane saltato su una mina nella Repubblica Centrafricana mentre viaggiava sull’auto della missione; un catechista indigeno, attivista per il rispetto dei diritti umani in forma non violenta, ucciso in Messico. Tutti loro “non potevano, non potevano non testimoniare” con la forza della loro vita donata per amore, lottando ogni giorno, pacificamente, contro la prepotenza, la violenza, la guerra. 


 

Qui di seguito ricordiamo ognuno di loro con qualche riga sul loro impegno e sulle circostanze della loro tragica morte:

AFRICA
In Africa sono stati uccisi 7 sacerdoti, 2 religiose, 2 laici (11).
Angola - Padre Manuel Ubaldo Jáuregui Vega, colombiano, dell’Istituto per le Missioni estere di Yarumal, è stato assassinato a Zango, comune di Viana, Luanda, il 7 marzo 2021, durante un’aggressione in seguito ad un lieve incidente stradale.
Nigeria – Don John Gbakaan Yaji, parroco a Gulu, nella diocesi di Minna, è stato ucciso il 15 gennaio 2021 lungo la strada Lambata-Lapai, da uomini armati che hanno assalito la macchina su cui viaggiava. Il suo corpo è stato ritrovato vicino alla strada, legato a un albero.
Don Ferdinand Fanen Ngugban, è stato ucciso da uomini armati la mattina del 30 marzo 2021, nella parrocchia di St. Paul di Ayetwar, diocesi di Katsina-Ala, stato del Benue, durante un raid di uomini armati nella zona.
Don Alphonsus Bello è stato ucciso la notte del 20 maggio 2021, quando un gruppo di uomini armati ha assalito la parrocchia di St. Vincent Ferrer a Malunfashi, nello Stato di Katsina, e lo ha rapito insieme ad un altro sacerdote. Il suo corpo senza vita è stato trovato la mattina del giorno dopo.
Don Luke Adeleke è stato ucciso in un tentativo di sequestro, mentre tornava a casa dopo aver
celebrato la Messa della vigilia di Natale, la sera del 24 dicembre, colpito dai proiettili esplosi da una
banda di uomini armati nella località di Ogunmakin Obafemi Owode.
Burkina Faso – Il corpo di don Rodrigue Sanon, parroco nella diocesi di Banfora, che era scomparso il 19 gennaio 2021 mentre si recava ad un incontro dei sacerdoti con il Vescovo, è stato ritrovato il 21 gennaio, nella foresta di Toumousseni, a una ventina di chilometri da Banfora.
Rep. Centrafricana - Omer Dalyom Dallet, ventenne, è rimasto ucciso dall’esplosione di una mina che il 5 maggio 2021 ha investito la vettura guidata da un missionario della Missione cattolica di Niem, rimasto ferito, su cui Omer viaggiava per andare a trovare la sorella ricoverata in ospedale.
Sud Sudan - Suor Mary Daniel Abut e suor Regina Roba, della Congregazione del Sacro Cuore di
Gesù, sono state uccise a sangue freddo durante un agguato lungo l'autostrada Juba-Nimule, il 16 agosto 2021. Datesi alla fuga dopo l’assalto dei banditi all’autobus su cui viaggiavano, sono state raggiunte e uccise.
Peter Bata, capo catechista, è rimasto ucciso insieme ad altre persone il 26 ottobre 2021 durante l’assalto di un gruppo armato alla parrocchia cattolica di Mupoi. 

Uganda - Don Joshephat Kasambula, ex parroco di Lwamata nella diocesi di Kiyinda-Mityana, è stato assassinato a sangue freddo la sera del 18 agosto 2021 da una persona nota come tossicodipendente.
AMERICA
In America sono stati uccisi 4 sacerdoti, 1 religioso, 2 laici (7).
Venezuela - Fratel Luigi Manganiello, religioso dei Lasalliani, è stato colpito violentemente dai ladri che aveva scoperto mentre stavano rubando nei locali della scuola di Barquisimeto, la notte tra il 5 e il 6 gennaio 2021.
Messico - Don Gumersindo Cortés González, parroco della parrocchia Cristo Rey, a Dolores Hidalgo, Guanajuato, è scomparso il 27 marzo 2021. Il giorno seguente è stato ritrovato cadavere vicino alla sua auto, con segni di violenza e di colpi di arma da fuoco.
Fra Juan Antonio Orozco Alvarado, OFM, è rimasto vittima, insieme ad altre persone, di uno scontro fra bande armate che si disputavano il territorio, il 12 giugno 2021, mentre stava per celebrare la messa nella comunità di Tepehuana de Pajaritos, nello stato di Zacatecas, Jalisco.
Simón Pedro Pérez López, indigeno tzozil, catechista della diocesi di San Cristóbal de las Casas,attivista dei diritti umani, è stato ucciso la mattina del 5 luglio 2021 da uno sconosciuto in motocicletta che gli ha sparato alla testa.
Il corpo senza vita di don José Guadalupe Popoca è stato ritrovato la mattina del 31 agosto 2021 all'interno della sua parrocchia, a Galeana, municipio di Zacatepec, nello stato di Morelos. E’ stato ucciso nella notte da colpi d’arma da fuoco alla testa.
Perù - Nadia de Munari, missionaria laica italiana, dell'Operazione Mato Grosso (OMG) è morta sabato 24 aprile 2021 dopo essere stata brutalmente aggredita con un machete nel sonno, alcuni giorni prima, durante un furto.
Haiti - Il 6 settembre 2021, a Cap Haitien, don André Sylvestre, è stato aggredito da due giovani in motocicletta mentre usciva da una banca portando un borsello. Raggiunto da colpi di arma da fuoco, è morto in sala operatoria.
ASIA
In Asia sono stati uccisi 1 sacerdote e 2 laici (3).
Filippine - La sera del 24 gennaio 2021 uomini armati hanno ucciso don Rene Bayang Regalado, mentre stava rientrando al Seminario San Giovanni XXIII nel villaggio di Patpat, provincia di Bukidnon, sull’isola di Mindanao, sparandogli diversi colpi di pistola alla testa.
Myanmar - Due giovani cattolici 18enni, Alfred Ludo e Patrick Bo Reh che si adoperavano per portare cibo e aiuti umanitari agli sfollati in fuga dal conflitto tra l'esercito regolare birmano e le forze popolari di difesa, sono stati uccisi dai cecchini il 27 maggio 2021.
EUROPA
In Europa è stato ucciso 1 sacerdote.
Francia - Padre Olivier Maire, Superiore provinciale della Compagnia di Maria (Monfortani), è stato assassinato il 9 agosto 2021, nella casa provinciale di Saint Laurent sur Sèvre, in Francia, da un cittadino ruandese che ospitava da tempo nella comunità e di cui si prendeva cura.

 
 
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