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domenica 15 settembre 2024
 
vaticano
 

Christo, la misericordia diventa arte

11/05/2016  Il celebre artista bulgaro ha impacchettato un frammento (riprodotto) dell’affresco “la scuola di Atene” di Raffaello (l'originale è custodito in Vaticano). Il ricavato della vendita di 300 riproduzioni finanzierà l'ospedale pediatrico di Bangui, nella Repubblica centrafricana visitato dal Papa subito dopo aver aperto la prima porta santa del Giubileo.

Da sinistra: monsignor Dario Viganò e l'artista bulgaro Christo. Le fotografie di questo servizio sono di Alberto Bobbio.
Da sinistra: monsignor Dario Viganò e l'artista bulgaro Christo. Le fotografie di questo servizio sono di Alberto Bobbio.

E alla fine ha impacchettato un’opera di misericordia. Christo, il celebre artista bulgaro che impacchetta i monumenti e che sta costruendo un’opera singolare come la passerella temporanea sul lago d’Iseo, ha impacchettato un frammento riprodotto di un’opera di Raffaello, l’affresco “la scuola di Atene” il più noto della stanze vaticane, e insieme ai Musei vaticani, alla Segretaria vaticana per la Comunicazione, in collaborazione con  Officina della Comunicazione e la sezione di Bergamo del Fai (Federazione autotrasportati italiani) ha firmato 300 repliche che saranno battute all’asta e il ricavato andrà all’ospedale pediatrico di Bangui nella Repubblica centrafricana visitato dal Papa subito dopo aver aperto la prima porta santa del Giubileo.

L’iniziativa è stata proposta a Bergoglio che ha indicato la destinazione. Così, spiega monsignor Dario Eduardo Viganò prefetto della Segretaria della comunicazione vaticana, il denaro raccolto consegnato prima della fine del Giubileo all’ospedale pediatrico. Christo ha presentato l’opera, il piccolo frammento con il volto di una giovane, cugino di papa Giulio II, che aveva commissionato a Raffaello gli affreschi dei suoi appartamenti in Vaticano, oggi nei Musei, ritratto accanto ad Aristotele, insieme al direttore dei Musei il professor  Antonio Paolucci e a monsignor Viganò. Paolucci ha definito Christo un "artista pop” e l’iniziativa “un mirabile esempio di eterogenesi dei fini: “Giulio II aveva chiamato Raffaello per esaltare la gloria della sua Chiesa. Un altro Papa Francesco usa Raffaello per un atto di misericordia verso i più poveri fra i poveri”.

Il Papa durante il viaggio in Africa aveva portato con sé sull’aereo medicinali per l’ospedale pediatrico. Poi aveva inviato una missione del Bambino Gesù a Bangui per capire come si può aiutare concretamente l’ospedale. E adesso ha autorizzati questa singolare raccolta di fondi. L’opera originale dell’impacchettamento è stata regalata dall’artista alla Segreteria della Comunicazione, mentre i cofanetti con le repliche firmate e numerate da Christo saranno vendute in eventi programmati a Torino, Milano, Roma e Londra verranno venduti. Base d’asta mille euro.

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