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giovedì 29 febbraio 2024
 
Giochi
 

Quando la nipotina non vince ai giochi e si arrabbia

03/10/2022  «La nostra nipotina viene spesso a casa di noi nonni. Passiamo il tempo facendo molte cose, giochiamo a carte, a Uno, a dama. Però non è possibile vincere nemmeno una partita. Se non è lei la campionessa, subito si incupisce» Risponde Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta

La nostra nipotina di otto anni viene spesso a casa di noi nonni. Passiamo il tempo facendo molte cose, tra cui giocare a carte, a Uno, a dama. Però non è possibile vincere nemmeno una partita. Perché se non è lei la campionessa, subito si incupisce, si mette a piangere e non vuole proseguire più il gioco. Insomma, è una bambina che non accetta le sconfitte e noi nonni non sappiamo come aiutarla a superare questo limite. Nella vita non si può vincere sempre!

NONNI GINO ED EBE

Cari nonni Gino ed Ebe, la vostra nipotina è davvero fortunata ad avere a disposizione due adulti come voi che hanno voglia di giocare con lei, di fornirle stimoli divertenti e di intrattenerla con attività che fanno bene alla mente e alle relazioni. Ma come scrivete voi, la bambina sembra essere allergica alle sconfitte. Tanto da obbligarvi a farla vincere sempre. Come giustamente fate notare anche voi, è ora di cambiare il copione e abituarla a non essere sempre la numero uno. La prima cosa che potete fare è trasformare le singole partite in un mini-torneo. Ovvero, il vincitore non sarà più chi si aggiudica la singola partita, ma chi per primo arriva a cinque vittorie. Questo vi permetterà di farle fare l’esperienza della sconfitta all’interno di un contesto in cui anche chi perde, alla fine, può risultare vincitore. Dopo un po’ che l’avrete abituata a perdere singole partite, provate anche a vincere un torneo voi e a vedere che cosa succede. Un altro modo per abituarla ad accettare la sconfitta è dirle con chiarezza che non proseguirete nessun tipo di gioco nel momento in cui lei protesterà per non essere arrivata prima. Quindi, prima di iniziare una sfida, fatele immaginare che cosa dovrà dire e fare in caso di sconfitta. Fateglielo scrivere su un foglio e, in prossimità di una sconfitta, chiedetele di attenersi rigorosamente al copione che è stato scritto su un foglio. Se la vedete protestare, per mezz’ora non procedete più con alcun gioco. Dopo di che ricominciate daccapo, ribadendole sempre in modo chiaro che cosa vi aspettate da lei in fase di sconfitta. Non preoccupatevi, perché il problema della vostra bambina è molto frequente in seconda infanzia. A nessuno piace perdere e i bambini hanno bisogno di molto allenamento per imparare a tollerare le frustrazioni. Potete anche proporre alla vostra nipotina di fare insieme a voi gli esercizi e le attività presenti nel volume: "Esprimere la rabbia. Esercizi e attività per gestire positivamente collera e aggressività" di Deborah Plummer (Erickson ed.).

(foto in alto: iStock)

IL LIBRO CONSIGLIATO DA ALBERTO PELLAI SU SANPAOLOSTORE.it

  

Esprimere la rabbia. Esercizi e attività per gestire positivamente collera e aggressività

 Il volume propone una serie di giochi, suddivisi in nove sezioni, che consente ai bambini di riconoscere e di affrontare in modo costruttivo lo stress e la frustrazione per gestire efficacemente l'aggressività e la collera

 
 
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