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giovedì 18 agosto 2022
 
Expo, tutto il mondo a Milano
 

Ciao ciao all'Expo da guinness

20/10/2015  Dall’affluenza dei vip alla pizza più lunga del mondo, il grande evento milanese ha macinato numerosi record planetari

Il successo, si sa, è fonte di invidie. Altrimenti non si spiegherebbe perché ci sia ancora qualcuno che “spara” su Expo. «I visitatori sono molti meno di quelli dichiarati»; «tram, treni e parcheggi per l’esposizione sono mezzi vuoti»; «ristoranti e locali del centro di Milano non hanno aumentato le presenze e men che meno gli incassi»...

Sono queste le accuse più comuni su giornali, siti e blog di Expo-detrattori. Chiacchiere che ormai sembrano da bar.
In realtà, chi ha pensato di visitare Expo nelle ultime settimane evitando file e confusione, è rimasto deluso. I giorni record di afflusso, infatti, sono arrivati nelle ultime settimane di apertura. E nel grande “viale” centrale di Expo, l’ormai celeberrimo Decumano, si fa fatica a farsi largo tra la folla. Giorno da record, sabato 12 settembre: 285 mila accessi, con code infinite a ingressi e parcheggi.
Per non parlare delle file per la visita alle mostre dei vari padiglioni. Molti hanno del tutto rinunciato a entrare in quelli della Svizzera e del Giappone, tra i più gettonati. Yuka, giapponese di origine ma svizzera di adozione, li ha visitati tutti e due: «Ci ho messo sette ore solo per entrare in quello giapponese, ma ne valeva la pena», dice.

 

mattoncino su mattoncino. E in tema di record, forse mai dal 1955, anno della fondazione di Guinness World, tra i responsabili di questo ente di certificazione di eventi straordinari c’era stato un tale andirivieni su Milano e dintorni. Con il patrocinio di Expo 2015, dal 17 al 21 giugno, la Lego ha invitato i bimbi milanesi a battere il record mondiale della struttura più alta di mattoncini. I piccoli ce l’hanno fatta: 35,05 metri per oltre mezzo milione di pezzetti colorati incastrati. A posare la punta, un volto noto della Tv, Alessandro Cattelan. Per ogni centimetro di torre costruito, sono stati donati sette euro a sostegno del progetto Oasi urbane, con Wwf.

Gli abitanti e il sindaco di Rho, Comune che ospita l’esposizione universale, avevano però già “scomodato” i giudici ufficiali dei Guinness. Il 2 giugno sono stati serviti 4 mila piatti di risotto agli altrettanti commensali di un’immensa tavolata, sulla tovaglia più lunga del mondo (2 chilometri e mezzo senza cuciture). Per passare da una parte all’altra del tavolo, che attraversava l’intera città, sono stati messi dei ponti. Record battuto e parte dei proventi del pranzo en plein air devoluti per pasti ai bimbi della comunità di Croix-de-Bouquets ad Haiti, con la collaborazione di Terre des Hommes. Uno degli eventi da record più spettacolari si è tenuto invece proprio lungo il Decumano: il 20 giugno lo ha percorso la pizza più lunga del mondo. Misurava 1.595,45 metri e pesava 5 tonnellate. Gli ingredienti per la pizza da Guinness World Record? Per l’impasto, 1.700 chili di farina, acqua e trenta chili di lievito di birra. E poi, una tonnellata e settecento chili di mozzarella, 1.500 di pomodori e 150 di olio extravergine di oliva. Da record anche la Nutella: è stata servita contemporaneamente in 100 mila colazioni in una sola mattina, domenica 13 settembre.

Tra pizze lunghissime, torri di mattoncini che si innalzano verso il cielo di Milano e torte giganti a forma d’Italia (altro record appena battuto, con il dolce creato a Expo da 300 cake designer italiani), i visitatori di Expo hanno di che restare a bocca aperta. E per chi è alla ricerca di selfie con i personaggi famosi, la caccia è aperta: da Al Bano alla Carrà e a Gianna Nannini, fino agli attori Alessandro Preziosi e Margherita Buy, sono tanti i vip che hanno transitato sul Decumano. Semplici turisti o per buone cause: il cantante Bono Vox degli U2 ha presentato infatti a Expo il World Food Programme, contro la fame nel mondo; Elena Sofia Ricci un’iniziativa Trenitalia per la salute delle donne. Più difficile aspirare a una stretta di mano o a una foto con un politico: protetti da transenne e guardie del corpo i 55 capi di Stato giunti a Milano. Qualcuno è pero riuscito a ricevere da lontano il dolce saluto di Michelle Obama e della bellissima Letitia Ortiz, regina di Spagna.

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