Nonostante al cinema sia uscito con il divieto ai 14 anni, stasera su Canale 5, dopo Striscia la notizia, andrà in onda Cinquanta sfumature di grigio, film tratto dall'omonimo romanzo erotico di E. L. James. Una scelta contro cui si è scagliato il Movimento italiano genitori (Moige), che in una nota firmata dalla responsabile dell'osservatorio media Elisabetta Scala ha definito quella di Mediaset «una scelta eticamente scorretta, decisamente lesiva per i
minori che vengono televisivamente violati da una programmazione Tv non
adatta a loro». E ha aggiunto:«Questa non è una televisione capace di esprimere
rispetto verso le famiglie che credono nel
valore sociale e culturale della Tv che utilizza concessioni pubbliche.
Chiediamo alle aziende inserzioniste di ritirare gli spot da programmi
lesivi e irrispettosi dei minori».
Da parte di Mediaset, per il momento, nessuna replica. Quindi resta confermata la messa in onda del film all'interno di un ciclo di prime visioni di pellicole record d'incasso al botteghino. Sì, perché oltre a essere stato un bestseller su carta, come gli altri due libri della trilogia scritta da E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio è stato un successo mondiale nel 2015, anche in Italia.
Il film è centrato sul rapporto sadomasochistico che si viene a creare tra Anastasia Steel, 23enne studentessa di letteratura inglese vicina alla
laurea e Christian Grey, giovane e ricco amministratore
delegato di una società. Ed è tutto costruito sull'attesa dei rapporti erotici tra i due, tra frustini e altri oggetti di sottomissione. Nient'altro, tanto che ironicamente Usa Today ha definito il film "una forma di tortura". Insomma, al di là dei contenuti scabrosi, è davvero un brutto film, vuoto e noioso. Non a caso ha fatto il pieno di candidature per i Razzie Awards, i "premi" assegnati alle peggiori opere e alle peggiori prove d'attore dell'ultima stagione cinematografica.
Tutto ciò rende ancor più criticabile la scelta di Mediaset: stasera con la messa in onda di "Cinquanta sfumature di grigio", Canale 5 probabilmente vincerà la gara degli ascolti, perché purtroppo solleticare la curiosità morbosa del pubblico di solito premia. Ma vedere prima le inchieste di Stefania Petyx, la coraggiosa inviata di Striscia la notizia minacciata pesantemente dalla mafia, e subito dopo un film inadatto ai minori e per giunta pure brutto da tutti i punti di vista non fa altro che portare acqua al mulino di chi, facendo di tutta l'erba un fascio, fugge dalla Tv generalista perché pensa che sia tutta di scarsa qualità. In poche parole: mettiamo che Mediaset vinca la serata, ma siamo sicuri che a lungo andare, visto il perdurante calo di ascolti delle emittenti generaliste, programmare Cinquanta sfumature di grigio sia una buona idea?