logo san paolo
martedì 30 novembre 2021
 
 

Class action contro la Rai

06/05/2011  Secondo Altroconsumo è stato violato il contratto di servizio pubblico. L’obiettivo è ottenere un risarcimento di 500 euro a testa

Secondo Altroconsumo, la Rai potrebbe essere colpevole di “inadeguata fornitura del servizio pubblico d'informazione nel corso del 2010”, perché avrebbe “disatteso gli impegni assunti attraverso il contratto di servizio e imposti dalla disciplina sulla par condicio”. Partendo da questa convinzione, l’associazione di consumatori ha promosso una class action (le adesioni hanno già raggiunto quota 11 mila).

Altroconsumo fa sapere che il 1° giugno si terrà la prima udienza davanti al tribunale di Roma. La stima del danno per la richiesta di risarcimento è di 500 euro a testa, perché gli utenti, “pur pagando il canone, non hanno potuto fruire di un'informazione obiettiva, imparziale e equilibrata”.

Gli abbonati possono aderire all’azione collettiva attraverso telefonando al numero verde 800.131.889 o andando sul sito www.altroconsumo.it/rai. Una conferma formale all'adesione sarà necessaria successivamente alla verifica dell'ammissibilità dell'azione da parte del tribunale.

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo