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sabato 28 maggio 2022
 
Cinema
 

Claudio Bisio: «Quello che ho capito doppiando “L’era glaciale”»

01/12/2016  Intervista al popolare attore che ha doppiato il simpatico Sid nell'"Era galaciale - In rotta di collisione".

La loro è un’amicizia collaudata e insieme ne hanno combinate di tutti i colori: sono sopravvissuti a cataclismi naturali, hanno difeso il gruppo dai nemici, sono stati innamorati, poi scaricati e poi nuovamente innamorati. Differenze fisiche a parte, alto e magro l’uno, basso e grassoccio l’altro, hanno in comune una simpatia travolgente e una certa facilità nel compiere memorabili gaffe.
«Quando mi dissero di doppiare Sid rimasi un po’ perplesso», racconta Claudio Bisio. «Trattandosi di un bradipo immaginavo un animale che parla poco e dorme molto, invece lui è un logorroico gaffeur che va in letargo all’improvviso e, proprio come me, sembra estroverso, mentre in realtà sotto sotto è timido».
La voce è quella inconfondibile dell’attore che da quattordici anni doppia uno dei personaggi più amati de L’Era Glaciale, un impacciato e buffo animale preistorico alla ricerca dell’anima gemella.

IL QUINTO CAPITOLO DELLA SAGA DEL'ERA GLACIALE

Ci siamo incontrati a Roma nello studio dove stava ultimando il doppiaggio di In rotta di collisione, il quinto e attesissimo capitolo della saga, ora negli store digitali e in Dvd dal 6 dicembre. In questo episodio vedremo lo scoiattolo Scrat, sempre all’inseguimento della leggendaria ghianda, catapultato nello spazio dove, suo malgrado, darà origine a una serie di reazioni cosmiche che spingeranno Sid e i suoi due amici, Manny il mammut e Diego la tigre, a lasciare la loro casa e intraprendere un esilarante viaggio.
Se l’Era Glaciale mette d’accordo tutti, grandi e piccini, gran parte del merito spetta alle splendide metafore sull’amore, la famiglia e l’accoglienza dell’altro da sé che prendono corpo attraverso i personaggi. «A pensarci bene, cosa hanno in comune un mammut, una tigre e un bradipo? Esattamente nulla e piacciono così tanto proprio per questo. La diversità è il collante che li tiene uniti e li sprona ad affrontare ogni tipo di avversità, camminando sempre insieme, l’uno accanto all’altro», come spiega Claudio Bisio. «Sid, Manny e Diego rappresentano le tre anime di una stessa persona. Ci rispecchiamo un po’ tutti nella presunta aggressività della tigre, che però ha i denti a sciabola, così come nella genitorialità del mammut, che è padre e madre allo stesso tempo, e, infine, nella follia del bradipo, un vero e proprio “fool” shakesperiano. Tra loro c’è una solidarietà che non sempre troviamo negli uomini. Sembrano un trio di migranti che si vogliono bene e si capiscono, al di là del colore della pelle e della lingua diversa. A dar profondità e spessore psicologico alle loro storie c’è, inne, una sceneggiatura scritta benissimo».
Calato il sipario su Italia’s got talent e, almeno momentaneamente, sulla tournée teatrale di Father and Son, lo spettacolo tratto dal libro Gli sdraiati di Michele Serra, Claudio Bisio è stato impegnato sul set di Non c’è più religione, una commedia diretta da Luca Miniero (lo stesso di Benvenuti al Sud e Un boss in salotto) sull’Italia di oggi, multietnica e con una bassa natalità.
Quando è lontano dai rifl‘ettori, Claudio ama leggere e dedicarsi agli affetti. «Vivendo molto a contatto con le persone mi piace isolarmi durante i momenti di relax, cosa non del tutto scontata per un comico abituato a stare sul palcoscenico. Mi piace recitare e mi piace la gente che mi applaude o mi fischia, ma amo anche stare per conto mio a ri‘flettere».

UNA COPPIA IN SALUTE

  

Claudio è padre di Alice (20 anni) e Federico (18 anni), avuti dalla moglie, la giornalista Sandra Bonzi, con cui è felicemente sposato dal 2003. Le loro rifl‘essioni sul matrimonio sono anche diventate un libro, Doppio misto, autobiografia di coppia non autorizzata, una divertente corrispondenza sulle gioie e i dolori della vita di coppia. «Volersi bene è la condizione preliminare di un matrimonio longevo e in salute. È necessario poi avere un progetto comune ed essere sinceri, veri, anche nelle sventure ed eventuali inciampi. Nel nostro caso i figli sono il progetto principale, quello in cui abbiamo investito tutte le nostre energie e continuiamo a farlo, anche ora che sono grandi, adesso forse di più di prima. Federico quest’anno voterà per la prima volta e Alice è una dei “millennials” che si sono trasferiti all’estero per studiare», conclude l’attore, mentre tenta di pronunciare la difficilissima e lunghissima sigla del corso di studi di Alice. «Qualche giorno fa via Skype mi ha raccontato di essersi iscritta a un corso di teatro all’università. In Italia forse non lo avrebbe mai fatto. Ho provato un piacere e un orgoglio enorme!».

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L'era glaciale - In rotta di collisione: i contenuti speciali del DVD in anteprima
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