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mercoledì 29 giugno 2022
 
Colloqui col Padre
 

Una chiamata generale all’impegno contro la tratta di persone

24/12/2021  Dalla rete Talitha Kum ci scrivono: «Grazie a Famiglia Cristiana per aver dato risalto al lancio dell'iniziativa "Care Against Trafficking" contro la tratta delle persone da parte di Talitha Kum, la rete internazionale di oltre 3mila suore in tutto il mondo, e dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali». La lettera e la risposta di don Antonio Rizzolo

Gentile direttore, le scrivo all’indomani del lancio della chiamata all’azione globale “Care Against Trafficking” contro la tratta da parte di Talitha Kum, la rete internazionale di oltre 3mila suore in tutto il mondo, e dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali per ringraziare lei, la sua redazione e in particolare Alberto Chiara, per aver annunciato l’evento nel sito di Famiglia Cristiana. Al lancio ha partecipato anche il cardinale Parolin. Le scrivo anche per proporle di raccontare ai suoi lettori i contenuti della call to action, approfondendo le storie e il servizio che le suore stanno facendo in Italia, Europa e in tutto il mondo per combattere in modo sistemico la tratta e lo sfruttamento delle persone. Per la prima volta Talitha Kum ha deciso di rivolgere una call to action non solo alle suore, alla Chiesa cattolica e ai leader religiosi, ma anche alla governance globale, compresi gli Stati, le organizzazioni internazionali, i protagonisti non statali come i gruppi della società civile, le organizzazioni del settore privato e le istituzioni accademiche, e a tutti coloro che hanno delle responsabilità e intendono impegnarsi per l’eliminazione della tratta e lo sfruttamento delle persone. Presente in oltre 90 Paesi, Talitha Kum solo nel 2020 si è presa cura di oltre 15.000 sopravvissute e circa 170.000 persone hanno beneficiato di attività di prevenzione e formazione contro la tratta. La rete di Talitha Kum oggi è guidata da suor Gabriella Bottani, missionaria comboniana, e ha coordinamenti in ogni continente. In passato sono state figure significative suor Estrella Castalone, prima coordinatrice della rete, e suor Bernardette Sagma, coordinatrice del progetto Unione internazionale Superiore generali, e suor Eugenia Bonetti, della rete italiana. Il prossimo appuntamento di Talitha Kum è la giornata di preghiera e riflessione contro la tratta dell’8 febbraio. Sarebbe per noi significativo poter raccontare ai lettori di Famiglia Cristiana con quale spirito arriveremo a questa giornata e come si sta portando avanti la chiamata all’azione.

ALESSANDRA TARQUINI - Press Officer Talitha Kum's call to action event

L'iniziativa della rete Talitha Kum di avviare una chiamata all’azione alla comunità internazionale è partita il 25 novembre 2021, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.  Lo scopo è eliminare la tratta e lo sfruttamento delle persone. Come si legge nel comunicato stampa, «nel mondo sono 50mila le vittime della tratta ogni anno; il 72% sono donne. Ogni 10 vittime, 5 sono donne adulte e 2 sono giovani ragazze». La rete Talitha Kum, che prende spunto dalle parole di Gesù alla figlia di Giairo, con le quali la risuscita: «Fanciulla, io ti dico, alzati», è stata fondata nel 2009 dall’Unione internazionale delle Superiori generali e oggi vede la partecipazione di oltre 3.000 suore, amici e partner in tutto il mondo. Ecco le parole di suor Gabriella Bottani, coordinatrice internazionale di Talitha Kum, per spiegare il senso dell’iniziativa: «Noi suore siamo consapevoli che il nostro lavoro quotidiano sul campo a fianco delle vittime della tratta rischia di essere vano se non adottiamo un approccio sistemico al contrasto del fenomeno. Solo con azioni congiunte e con un impegno a più livelli potremo effettivamente apportare un cambiamento significativo e fermare il business mondiale della tratta e dello sfruttamento». Per raggiungere questi obiettivi sono state individuate quattro aree principali di intervento: garantire l’accesso alla giustizia, all’assistenza psicosociale e sanitaria a lungo termine, ai permessi di lavoro e soggiorno per le sopravvissute nei Paesi di destinazione; un’azione di empowerment, cioè potenziamento, emancipazione e responsabilizzazione, delle donne e delle bambine, delle loro famiglie e comunità; quindi sostegno dei percorsi di migrazione sicuri e legali, anche nei casi di migrazione forzata; infine, promozione di un’economia della cura e della solidarietà.

Per altre informazioni: www.talithakum.info/it; c’è anche un video all’indirizzo https://youtu.be/-7a91R8aaPM. Famiglia Cristiana ha sostenuto e continuerà a sostenere questa iniziativa. Parlandone ancora, anche in vista della Giornata mondiale contro la tratta del prossimo 8 febbraio.

 
 
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