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martedì 16 agosto 2022
 
 

Come cambia La7, tra conferme e novità

28/06/2010  Presentati a Milano i nuovi palinsesti autunnali del "terzo polo". In sala anche Enrico Mentana, prossimo direttore del tg

L'ospite più atteso, è inutile negarlo, era lui, Enrico Mentana. L'uomo che ha lanciato il Tg5 e che poi si è visto "scaricato" da Mediaset torna a fare quello che più gli piace: condurre un telegiornale. "Sono come un fornaio - dice Mentana - il mio lavoro è sfornare notizie. Tutte le notizie". Chi aveva ancora dei dubbi è dunque stato sistemato: se da un lato è vero che ufficialmente è ancora Antonello Piroso (assente alla presentazione) il direttore, di fatto l'intervento di Mentana ha fugato ogni incertezza. Certo, manca ancora qualche dettaglio per il contratto perché la burocrazia va rispettata, ma "di sicuro dai primi di luglio sarò nella mia stanza in redazione".

Evidentemente questo matrimonio s'era da fare. Già dieci anni fa, infatti, Gad Lerner, Fabio Fazio e, appunto, Enrico Mentana si erano ritrovati seduti allo stesso tavolo per parlare del loro futuro e del progetto La7. Poi i loro destini hanno seguito strade diverse che oggi però, almeno in parte, si riavvicinano. E proprio Gad Lerner sembra essere molto soddisfatto dell'arrivo in rete dell'amico Mentana. Un po' meno, con rispetto parlando, Antonello Piroso.

I vertici di La7 non hanno mancato di sottolineare l'importanza che il conduttore ha avuto nella crescita di credibilità dei programmi di informazione di La7: da Omnibus a Ninte di personale, oltre ovviamente al telegiornale, sono punti di forza del canale anche e soprattutto grazie a lui. Da quello che si capisce, una proposta a Piroso di rimanere è stata fatta: resta da capire quali sono i termini ed eventualmente quali le ulteriori offerte che Piroso può aver ricevuto. Lo stesso Mentana ha ricordato di non avere alcuna intenzione di mettere in discussione il lavoro fatto da Piroso, che lui stesso ha lanciato in televisione qualche anno fa. Vedremo se accetterà un ruolo di secondo piano.

Tanti gli argomenti di cui si è parlato: intanto il ritorno di Daria Bignardi con dodici puntate delle Invasioni barbariche. Dalle sue parole si è capito che l'esperienza in Rai non le ha dato in termini di soddisfazione ciò che si aspettava. Da qui la scelta di tornare nella famiglia di La7 con il talk show che i telespettatori hanno dimostrato di apprezzare molto.

Lilli Gruber, Gad Lerner, Victor Victoria sono le conferme: i loro programmi non si toccano. Lerner ha lasciato intuire che la prossima edizione de L'infedele sarà concentrata in modo particolare sul mondo del lavoro e sulla situazione economica degli italiani. "Voglio parlare della crisi ma non con fastidiosi toni lamentevoli".

Ospite dell'inaugurazione anche l'attesa Elisabetta Canalis: non condurrà alcun programma per il momento ma farà parte del cast della nuova serie del telefilm "Leverage", un successo americano che in Italia non ha avuto la stessa fortuna ma su cui La7 crede molto. "Recitare in una lingua straniera è difficile e io faccio di tutto per rendere il mio americano sempre più fluido". Interpreterà un personaggio "cattivo" ma sul cui futuro non racconta niente: "Abbiamo cominciato a girare da poco e non so cosa abbiano in mente per me gli autori".

Non è sfuggita l'assenza di due personaggi importanti di La7, Maurizio Crozza e Marco Paolini ma i loro casi sno completamente diversi. Con Paolini il rapporto è ottimo ma i tempi di scrittura dell'attore vanno rispettati e prima di lavorare a un nuovo progetto "televisivo", che viene assicurato che si farà, bisogna aspettare qualche mese. Per Crozza invece non è la prima volta che "salta un giro": la sensazione è che i rapporti con il comico genovese qualche volta diventino difficili. Probabilmente, però, la prossima primavera sarà nuovamente in video. Su La7.



 
 
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