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martedì 16 aprile 2024
 
essere fratelli
 

«Com’è cambiato con la nascita della sorellina...»

15/10/2022  «Siamo preoccupati per nostro figlio Tommaso di 3 anni che è diventato nervoso dopo la nascita di sua sorella Vittoria lo scorso Marzo. Durante la gravidanza sembrava entusiasta, abbracciava il pancione e chiedeva sempre di lei e adesso sembra manifestare una forte gelosia nei suoi confronti»

Siamo preoccupati per Tommaso, che ha 3 anni, perché da quando a marzo è arrivata Vittoria è molto cambiato. Durante l’attesa siamo stati molto attenti a coinvolgerlo e a parlargli della sorellina, che sarebbe diventata la sua compagna di giochi e il coronamento della nostra famiglia e lui sembrava molto contento. Osservava quanto crescesse la pancia della mamma e l’abbracciava. Anche i primi mesi dopo la nascita ci sembrava tranquillo, come ci dicevano i nonni, i miei suoceri, che lo hanno tenuto molte settimane al mare... Ma al ritorno dalle vacanze è diventato più nervoso e capriccioso. Vuole sempre venire in braccio, anche se noi lo rassicuriamo dicendogli che lui non è piccolo come la sorellina, che è grande e che deve accettare alcuni cambiamenti che abbiamo fatto in casa per trovare spazio per le cose di Vittoria. Speriamo che, come ci dicono tutti, diventando grande si tranquillizzi! PAOLO

— Caro Paolo, scusa la battuta, ma anche i fratelli molto grandi ogni tanto diventano gelosi! E talvolta hanno ancora bisogno, non dico di venire in braccio, ma di farsi coccolare in modo speciale rispetto ai “concorrenti”. Però, abbandonando l’ironia, ti assicuro che il comportamento di Tommaso è da manuale e presto lascerà spazio a quel bellissimo rapporto amore-sfida che è il substrato migliore per godere del regalo più bello del mondo che un padre e una madre possano fare. A patto che si rispettino alcune attenzioni, tra cui direi di includere il non esagerare ad affidare il primogenito ad altri per lunghi periodi.

Per quanto l’esperienza con nonni, zii o amici possa essere piacevole, a un certo punto spinge a pensare di essere stati allontanati per aver modo di dare tutte le attenzioni al nuovo nato. Vi raccomanderei anche di stare molto attenti agli spazi, che ovviamente mutano con l’arrivo di un nuovo nato, ma devono includere un luogo, non importa quanto grande, esclusivo del primo figlio, una seggiolina, un tappeto per giocare, un ripiano dei propri pupazzi, che sarà lui semmai a decidere di mostrare alla sorellina. Oltre agli spazi, ricorda anche i tempi che tu in particolare potrai organizzare per godere di un momento speciale insieme.

Occhio anche alle frasi che si dicono con l’intento di valorizzare il più “grande” che tuttavia, come nel vostro caso, è ancora un “piccolo” e come tale ha il diritto di essere trattato. E pazienza se bisognerà accettare qualche piccola regressione, come un abbraccio caldo e rassicurante che – confessiamolo pure – rimane un bel sogno anche nell’età di essere padri, madri e persino nonni

 
 
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