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mercoledì 19 gennaio 2022
 
Il teologo
 

Come impostare bene il tempo del fidanzamento

01/09/2015  Conoscenza reciproca, lavoro sulla propria persona e grazia dello Spirito sono i tre momenti del cammino che prepara al matrimonio definiti dalla Chiesa.

Che valore ha il fidanzamento e come deve essere impostato nella vita di due battezzati? Perché non iniziarlo con un rito?

Alice

Dopo quasi 50 anni dal primo grande convegno sulla pastorale prematrimoniale, tenuto a Roma alla Domus Mariae, si sono succeduti molti interventi da parte della Chiesa. Li riassumo in tre frasi. Fidanzamento, tempo di conoscenza reciproca, perché prima di impegnarsi in una storia che dura tutta la vita e coinvolge tutta la persona è indispensabile conoscere con chi si vuole costruire questa storia e gli impegni che reciprocamente si assumono. Fidanzamento, tempo di lavoro sulla propria persona insieme al partner per verificare se si hanno le capacità e le qualità che questo impegno comporta (tra queste la fedeltà alla persona e al comune progetto di vita) e la volontà sincera di iniziare a costruire insieme queste capacità se non si hanno. Fidanzamento, tempo di grazia, perché questa verifica e questo lavoro su di sé e sulla coppia avvengono con l’aiuto dello Spirito, che partecipa alla coppia la sua stessa capacità di amare. Sarebbe quanto mai auspicabile iniziare questo tempo con una celebrazione davanti al Signore.

 
 
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