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martedì 23 luglio 2024
 
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Come insegnare ai bambini a non sprecare l'acqua

22/03/2019  Nel Water day un decalogo di buone pratiche per abituare i figli sin da piccoli a rispettare questo bene prezioso. Dal buon esempio ai libri illustrati

Il World Water Day che si celbra oggi  22 marzo, è stato istituito dall’ONU nel 1992 con un discorso dell’attivista ambientale, allora bambina, Severn Cullis Suzuki. Che l'acqua sia un bene prezioso che non va sprecato è un concetto che dovvremmo apprendere sin dalla più tenera età. «Ciò che può essere davvero utile» dichiara Vito Felice Uricchio, direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Acque «per sensibilizzare i bambini nei confronti della tutela di tale risorsa sono delle lezioni ed attività ludico-didattiche che coinvolgano gli studenti delle scuole. Insegnare ai giovani a rispettare l’acqua, a risparmiarla e ad averne cura è il primo passo verso un futuro migliore. I maggiori sprechi, inoltre, si riferiscono all’acqua impiegata dallo scarico del proprio WC: per ogni utilizzo, in media, se ne consumano 10 litri. Al secondo posto, invece, si posiziona l’acqua utilizzata per le attività di igiene personale: ecco perché consiglio di far scorrere solo quella che serve, privilegiando l’uso della doccia. Il mio consiglio, infine, è educare i bambini con metodologie comunicative che consentano di incidere efficacemente nei processi di istruzione e di apprendimento». «Il principale strumento che gli adulti hanno a disposizione» dichiara Mattia Lamberti, Pedagogista, Consulente familiare e scolastico «è dare l’esempio, facendo vedere ai bambini quanto sia importante risparmiare l’acqua. I ‘luoghi sensibili’ rispetto allo spreco, bagno e cucina, possono essere utilizzati per appendere dei cartelli, da realizzare insieme, che ricordino alcuni semplici ma preziosi consigli. ‘Se stai insaponando le mani, chiudi il rubinetto’, ‘Non buttare l’acqua di cottura’, ‘Se spazzoli i denti, chiudi il rubinetto’, ‘Viva la doccia, abbasso il bagno’: possono essere disegnati ed appesi in casa. E’ importante, inoltre, che anche gli adulti si facciano ingaggiare dalle regole, che non sono una ‘costrizione’ per i piccoli, ma un’occasione per tutti di prendersi cura del Pianeta».

 

Un team di cinquanta esperti pedagogisti e nutrizionisti consultati da In a Bottle http://www.inabottle.it ha stilato un decalogo sull'acqua pr i bambini.
1)    Chiudere il rubinetto. Insegnare ai più piccoli a non utilizzare l’acqua inutilmente quando ci si lavano i denti, le mani o durante l’ igiene personale. Per spronarli, si può dir loro, per esempio, che quella che non utilizzano può essere impiegata da altri bambini;
2)    Occhio alla goccia. Coinvolgere il bambino, una volta al giorno, chiedendo di verificare che i rubinetti di casa non siano aperti o sgocciolino;
3)    La “seconda vita” dell’acqua. Insegnare a riutilizzarla per altri scopi, ad esempio quella che viene impiegata in cucina per lavare frutta e verdure può essere utilizzata nuovamente per annaffiare le piante di casa; 
4)    Adotta una piantina. Prendersi cura di una delle piante di casa, dandole da bere la giusta quantità di acqua, serve per far capire ai bambini che anche i fiori hanno bisogno di essere idratati ogni giorno, così come l’essere umano;
5)    Usare la fantasia. Per incentivare a far bere il proprio bambino fare ricorso alla creatività: servire l’acqua in un bicchiere colorato. Un’altra idea potrebbe essere “dare un tocco di colore” all’acqua attraverso qualche estratto di verdura: arancione per le carote, verde per gli spinaci;
6)    Doccia batte bagno. Far fare ai bambini sempre la doccia, tenendo presente che, in media, si utilizzano 20 litri di acqua contro i 150 del bagno. Portare con sé giochi come animaletti , macchinine e barchette con le quali inventarsi storie fantasiose da far vivere in contesti magici. 
7)    Chiedere “aiuto” alla tecnologia. In un mondo dove ci sono sempre più bambini “tecnologici” è opportuno sapere che esistono delle App che dicono quando è arrivato il momento, durante la giornata, di concedersi un bicchiere di acqua;
8)    Cartoni animati come esempio. Vedere insieme ai bambini dei cartoni in cui i protagonisti come il “supereroe” Pocoyo, abbiano a che fare con il mondo dell’acqua: in questo modo ci sono più possibilità che vengano presi a modello;
9)    La favola della buonanotte. Prima di dar loro il bacio della buonanotte leggere o inventare una storia che abbia a che fare con queste tematiche; come il libro "Chiudiamo il rubinetto”, scritto da Jean-René Gombert ed illustrato da Joelle Dreidemy o i libri del Signor acqua di Agostino Traini. 
10)    Rispetto. Insegnare ai bambini che l’acqua è un bene prezioso, che deve essere preservato e rispettato.

 
 
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