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domenica 23 gennaio 2022
 
 

Compie 92 anni il poeta di Fellini

17/03/2012  Poeta, pittore e soprattutto sceneggiatore, collaboratore di grandi registi, da Fellini ad Antonioni, Tornino Guerra è nato il 16 marzo 1920 a Santarcangelo di Romagna.

«Credo che quello di essere un poeta sia il mio desiderio maggiore. E in tutto quello che faccio c’è sempre la poesia alle spalle». Tonino Guerra, poeta, pittore e soprattutto sceneggiatore, collaboratore di grandi registi, da Fellini ad Antonioni, ha compiuto 92 anni. Ultimamente il “maestro” ha avuto problemi di salute ed è stato ricoverato in ospedale, ma è tornato a casa a Santarcangelo di Romagna dove ieri è stato festeggiato con la musica proprio sotto le sue finestre, con una mostra delle sue opere architettoniche e pittoriche e la presentazione del suo ultimo libro di poesie ''Polvere di sole''.


Sabato 17 marzo, invece, viene presentata la sua biografia “La casa dei mandorli”, scritta con Rita Giannini. Paradossalmente molti lo conoscono per uno spot televisivo di un supermarket di elettrodomestici, che fece qualche anno fa con lo slogan “l'ottimismo è il profumo della vita”. Eppure, andrebbe ricordato per la nomination al premio Oscar nel 1967, per il film “Blow-Up” o per “Amarcord”, il film di Fellini vincitore dell'Oscar nel 1974, a cui diede un significativo apporto.

Scomparsi Alda Merini e Andrea Zanzotto, Guerra è probabilmente uno degli ultimi grandi poeti italiani viventi del '900. Con il suo collega veneto Zanzotto ha in comune l'amore per il paesaggio e per la propria terra. Tonino Guerra ha fatto conoscere ai più il Montelfeltro, così aspro, selvaggio e abbastanza isolato nell'Appennino riminese. Guerra è un “prodotto” della sua terra, esattamente come la piadina romagnola, la tigella o il formaggio raviggiolo: l'unica differenza è che nutrirci di poesia fa bene a tutti di questi tempi. 

La sua scrittura è la testimonianza di un italiano del secolo scorso, come emerge, ad esempio dalla poesia “I sacrifici”: “Se ho potuto studiare lo devo a mia madre che firma con una croce. Se conosco tutte le città che stanno in capo al mondo è stato per mia madre, che non ha mai viaggiato”. Il poeta, durante la seconda guerra mondiale, ha vissuto l'orrore della deportazione presso il campo di concentramento a Troisdofr in Germania e lì ha scoperto la sua vena artistica. 

“Con la mente guarda ancora ai tanti progetti da condurre in porto, a quello che c'è davanti, a "vedere" le cose dell'anima e a suggerire e distillare consigli di vita e piccole poesie quotidiane” afferma Stefano Vitali, presidente della Provincia di Rimini. “In questi tempi difficili che viviamo, la leggerezza della sua poetica quotidiana è per tutti noi un riferimento solido e sicuro, una dolce evasione nella bellezza che è però anche consapevolezza ed impegno sociale e pubblico per il bene comune. Ecco perché Tonino Guerra è davvero un ragazzo di 92 anni, perché mette la sua saggezza antica e "contadina" a servizio delle nuove generazioni e del loro futuro”. 

Per conoscere meglio Guerra oggi, vale la pena visitare Pennabilli, nel Montefeltro. In questo magico paesino, annidato tra due monti, Penna e Billi, in ogni strada c'è una traccia artistica di lui e chiunque si incontra avrà un aneddoto da raccontarvi, dal macellaio accanto alla Cattedrale che gli porta a casa la spesa, al giornalaio che sta di fronte al Comune. Si può visitare un museo creato dalla Fondazione che porta il suo nome dove, tra i tanti premi ricevuti, spicca quello come miglior sceneggiatore al mondo, che gli hanno assegnato da poco.Tanti auguri Tonino!

 
 
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