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martedì 28 giugno 2022
 
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ActionAid a difesa di donne e bambine in Repubblica democratica del Congo

28/04/2022  Nel grande Paese africane si consuma una delle più durature e complesse crisi umanitarie del mondo, a causa di conflitti interetnici e continui scontri tra esercito regolare e tantissimi gruppi armati. Fino al 31 maggio la campagna di raccolta fondi della Ong "Cambia la loro storia" a sostegno della popolazione femminile, particolarmente vulnerabile

In Repubblica democratica del Congo si consuma una delle crisi umanitarie più durature e complesse dell’Africa, eppure una delle più dimenticate, trascurate tanto dai media quanto dalla comunità internazionale. Nel 2022 nel Paese, grande quanto tutta l’Europa occidentale, si contano oltre 27 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria, oltre 5,6 milioni di sfollati interni, causati perlopiù da conflitti interetnici e scontri fra esercito regolare e le numerose sigle combattenti, almeno 130 nelle sole province orientali del Kivu. 

In questa situazione drammatica, donne e ragazzine sono le persone più vulnerabili, esposte a costanti minacce: rapimenti, abusi sessuali, attacchi a scuole e ospedali, violenze continue perpetrate dai gruppi armati che si contendono le risorse del territorio. La violenza di genere resta allarmante soprattutto nella parte orientale del Paese.

Per rispondere alla crisi umanitaria la Ong ActionAid ha lanciato la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Cambia la loto storia”. Fino al 31 maggio è possibile dare il proprio contribuito con un Sms o una chiamata da rete fissa al numero solidale 45511. Per garantire un’istruzione di qualità ai bambini sfollati, nelle province di Fizi e Minembwe (Sud Kivu) e Kabambare (Maniema), ActionAid costruirà nuovi edifici scolastici e riqualificherà quelli inagibili, dotandoli di servizi igienici e ambienti riservati esclusivamente alle ragazze. Gli insegnanti e il personale scolastico riceveranno una formazione specifica. 

In parallelo sorgeranno tre centri polifunzionali, rivolti in particolare a donne e bambini, concepiti come spazi sicuri e protetti dove ricevere assistenza medica, educazione sulla salute sessuale e supporto psicologico, svolgere attività ricreative e formative. I centri funzioneranno anche come piattaforme per la distribuzione di acqua pulita, kit igienici e materiale didattico. L’intervento nel complesso coinvolgerà direttamente 8mila persone, inclusi circa 5mila bambini che finalmente potranno andare a scuola. Informazioni: www.actionaid.org

 
 
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