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martedì 24 maggio 2022
 
Coronavirus
 

Forza, Italia. Non siamo soli

23/03/2020  Si moltiplicano gli aiuti che arrivano dal resto del mondo. Medici, virologi, infermieri, esperti da Cuba, Russia, Cina. Mascherine e farmaci da tanti Paesi. E il supporto anche di moltissimi cittadini comuni che amano l'Italia. L'abbraccio della Terra Santa

Ha applaudito il popolo cubano. Per sostenere e incoraggiare il loro personale medico partito dalla capitale per venire a dare il loro aiuto all’Italia. Riconosciuti come tra i migliori al mondo, i 37 medici e i 15 infermieri cubani saranno impiegati negli ospedali lombardi. In particolare daranno supporto alle nuove strutture che saranno impiegate come ospedali da campo e che necessitano di personale sanitario.

Ma Cuba non è la sola nazione che, in queste settimane, ha fatto sentire la sua vicinanza al nostro Paese. Ovunque si moltiplicano gli attestati di solidarietà morale e concreta verso l’Italia. Altri medici giungono anche dalla Cina e dalla Russia Mosca è pronta con otto squadre di medici militari, virologi e attrezzature di vario genere per contrastare il coronavirus compresi macchinari per la sanificazione dei trasporti e del territorio. Dalla Cina, guidati dal vicepresidente della Croce rossa cinese, Yang Huichuan e dal professore di rianimazione cardiopolmonare Liang Zongan, sono arrivati invece rianimatori, pediatri, infermieri e altre figure sanitarie e organizzative che hanno gestito l’emergenza in Cina.

È una gara di solidarietà, per il nostro Paese che si è sempre speso nelle emergenze nel resto del mondo. Un milione e mezzo di mascherine sono arrivate dall'Egitto, 40mila dall'India, due milioni e mezzo dalla Cina (che ne sta inviando un altro milione e mezzo), due milioni dal resto d'Europa. Altri due milioni e mezzo stanno arrivando dal Brasile.

Dagli Stati Uniti è stato messo a disposizione un ospedale da campo da parte della Samaritan’s Purse, organizzazione umanitaria evangelica, e aiuti sono arrivati al policlinico Gemelli di Roma da parte dell’organizzazione no profit Us Charitable Trust. Il segretario di Stato Mike Pompeo ha anche ricordato la donazione del valore di un milione di euro da parte dell’azienda farmaceutica americana Eli Lilly, fra i primi distributori di insulina al mondo. Il farmaco salvavita, prodotto negli stabilimenti toscani di Sesto Fiorentino, «sarà messo a disposizione degli ospedali italiani secondo le modalità indicate dalle istituzioni italiane», ha sottolineato Concetto Vasta, direttore Public affairs della multinazionale statunitense e direttore generale della Fondazione Lilly. «Vogliamo contribuire» aggiunge Huzur Devletsah, presidente e Ad Lilly Italy Hub, «con prodotti salvavita alla sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale italiano. Sistema che è un esempio di qualità per tutto il mondo. Intanto stiamo mettendo in campo le nostre competenze nella ricerca e nello sviluppo per creare un trattamento che possa aiutare i pazienti affetti da coronavirus. In collaborazione con AbCellera abbiamo iniziato uno studio su oltre 500 anticorpi unici isolati in uno dei primi pazienti ad essere guarito».

Dalla Roche arriva invece la donazione gratuita alle Regioni che ne faranno richiesta del farmaco tolicizumab, usato per la cura dell’artrite reumatoide e che si è dimostrato efficace anche contro la polmonite da Covid-19». Già usato in via sperimentale in Cina e in Italia all'Istituto tumori Pascale di Napoli e da alcuni altri ospedali, il farmaco, dice il presidente e amministratore delegato di Roche Farma Maurizio de Cicco, «sarà fornito gratuitamente per il periodo dell'emergenza, fatte salve le scorte necessarie a consentire la continuità terapeutica ai pazienti affetti da patologie per cui il prodotto è autorizzato». Inoltre, «l'Azienda ha dato la propria disponibilità all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per avviare uno studio clinico sull'efficacia e sicurezza di tocilizumab anche in questi pazienti».

«Non siete soli» lo ripetono anche milioni di cittadini in tutto il mondo che, in queste settimane stanno postando foto, video, canzoni, poesie di sostegno all'Italia. Molti siti hanno adottato la bandiera italiana e da Gerusalemme viene forse la foto più bella: il nostro tricolore proiettato sulle mura della città santa. Una protezione, che arriva dalla terra di Gesù, che abbraccia tutto il nostro Paese.  

 
 
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