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martedì 28 giugno 2022
 
 

«Comandante, torni subito a bordo»

17/01/2012  Due drammatici documenti audio: la telefonata tra la Capitaneria di porto e il comandante Schettino, e la testimonianza di Giovanna Giampedroni, madre del commissario di bordo Manrico.


Quando i militari convogliati all'isola del Giglio dalla Capitaneria di porto di Livorno hanno trovato il comandante Schettino giù dalla nave, dopo il naufragio a poca distanza dagli scogli, secondo quanto appreso gli hanno ricordato le proprie responsabilità e la gravità del comportamento in qualità di comandante, invitandolo a risalire a bordo per coordinare le procedure di evacuazione, come prevede la legge. Schettino, sempre secondo quanto appreso, avrebbe assicurato che sarebbe risalito a bordo della 'Concordià, ma questo non è mai avvenuto. Pubblichiamo la telefonata tra il comandante De Falco della Capitaneria di porto e il comandante Schettino della Costa Concordia.






Ed ecco un'altra testimonianza esclusiva per Famiglia Cristiana: parla Giovanna Giampedroni, la mamma di Manrico Giampedroni, il commissario di bordo che ha eroicamente salvato diversi passeggeri durante il naufragio della Costa Concordia. Ferito, Giampedroni è rimasto per 36 ore nell'acqua gelida, all'interno del relitto, prima di essere salvato dai soccorritori.

Le diverse fasi del salvataggio di Manrico Giampedroni.

 

 
 

 

 
 
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