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venerdì 27 maggio 2022
 
 

L'accoglienza del Cottolengo

17/05/2015  L'arcivescovo Nosiglia visita l'Accuel del Cottolengo, a disposizione di quanti hanno bisogno e al servizio dei pellegrini per la Sindone. foto Eleonora Borinato, ufficio stampa Sindone)

«Incontrando queste persone mi accorgo di quanto l'immagine della Sindone possa dare speranza. Nel volto e nel corpo dell'uomo dei dolori, sfigurato dalla sofferenza eppure capace di irradiare una misteriosa serenità, i malati vedono qualcosa della loro storia, attingono una forza che poi traspare da sguardi e discorsi». Parla monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, subito dopo la visita all'accueil del Cottolengo, una delle strutture che ospitano i pellegrini malati e disabili in visita alla Sindone. Sono loro, insieme con i giovani, i protagonisti prediletti dell'Ostensione 2015. Per accoglierli nel migliore dei modi sono stati messi in piedi due centri ricalcati sul modello di Lourdes (il che spiega la scelta del termine francese), completamente accessibili, nei quali è possibile pernottare in camere attrezzate, mangiare, vivere momenti di condivisione. Il tutto con la sicurezza dell'assistenza sanitaria di base e la presenza costante di personale volontario. A meno di un mese dall'apertura dell'ostensione, monsignor Nosiglia ha voluto visitare personalmente uno degli accueil: ha incontrato gli ospiti e ha scambiato con loro qualche parola, in un clima di grande semplicità. Erano presenti 61 pellegrini del Centro Volontari della Sofferenza di Mantova, richiamati in Piemonte dall'esposizione del Sacro Lino ma anche dai festeggiamenti per il bicentenario dalla nascita di don Bosco.
«Nessuno di noi può dire 'Io non ho nulla da dare', perché tutti possiamo donare qualcosa al Signore e agli altri – ha detto monsignor Nosiglia rivolgendosi al gruppo -  Anzi, chi offre la propria sofferenza e la propria preghiera offre qualcosa di particolarmente prezioso, che va ben al di là dei calcoli e dei ragionamenti umani».
Dal canto loro gli ospiti hanno salutato l'Arcivescovo con un canto le cui parole esprimo bene il senso del pellegrinaggio: «Facci credere o Signore che il dolore è forza per portare amore. Facci credere che la sofferenza si trasforma in moneta di conquista». Quella degli accueil è una sfida che non ha precedenti a Torino e che ha richiesto una notevole mobilitazione. Sono 200 i volontari che si alternano nelle strutture, per tutta la durata dell'Ostensione. Da segnalare anche la presenza delle suore cottolenghine e vincenziane, oltre che di alcuni studenti delle facoltà a indirizzo sanitario. «Finora sono state accolte circa 350 persone e abbiamo ricevuto oltre 800 richieste di prenotazione, un numero sicuramente destinato a crescere – spiega don Marco Brunetti, direttore Ufficio Pastorale della Salute, diocesi di Torino – Soprattutto nei fine settimana ospitiamo molti gruppi numerosi, ma arrivano anche singole famiglie con persone malate e disabili. Di questo siamo particolarmente contenti». Già, perché se c'è un segreto in luoghi come questi, non sta tanto nei numeri quanto nel clima che vi si respira. «Ogni ospite – conclude monsignor Nosiglia – può contare su un'attenzione speciale, che lo fa sentire unico. Non solo. Qui i malati non sono guardati solo nei loro limiti e nel loro bisogno di aiuto, ma anche nelle loro potenzialità e in tutto ciò che a loro volta possono dare. Ecco lo spirito che anima il Cottolengo: non solo in questo tempo di Ostensione, ma, silenziosamente, in ogni giorno dell'anno». Qualche dato tecnico. Gli accueil (che offrono un totale di 70 posti letto a notte) si trovano presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza (meglio nota come il Cottolengo, cittadella dell'accoglienza torinese) e presso l'ospedale Maria Adelaide.  Entrambi sono vicini al centro, cosa che facilita gli spostamenti verso il Duomo di San Giovanni Battista, dove è esposta la Sindone. Agli ospiti, che vi sostano per una o due notti, è richiesto semplicemente un atteggiamento collaborativo, insieme con un minimo contributo economico (il costo del posto letto + colazione è di 15 € per i disabili, 20 € per i loro accompagnatori). Le prenotazioni si possono effettuare tramite il sito internet www.sindone.org.

 
 
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