logo san paolo
martedì 26 gennaio 2021
 
A San giovanni rotondo
 

Covid, chiusi i luoghi di Padre Pio: «È la prima volta dal 1968». Frati in quarantena

18/11/2020  La decisione dell’arcivescovo di Manfredonia-Vieste, padre Franco Moscone: «Mi rendo conto che è una situazione storica ma la situazione è drammatica. Di fronte a questa pandemia non ci tocca salvare il credo ma i credenti, non ci tocca salvare la pratica ma i praticanti»

Non era mai accaduto dal 1968 ad oggi. I luoghi di padre Pio chiusi ai pellegrini che arrivano ogni anno a migliaia a San Giovanni Rotondo, sul Gargano, ora falcidiato dal virus. Foggia, infatti, che è tra le province pugliesi più in difficoltà in questa seconda ondata.

Da lunedì scorso, tutte le Messe nel Santuario dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo sono celebrate a porte chiuse mentre sono ridotte a due quelle festive aperte ai fedeli, la mattina alle 11.30 e quella vespertina delle 18. Per ragioni prudenziali resteranno chiuse, fino a nuova disposizione, la chiesa di San Pio da Pietrelcina e la cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie, che custodisce la reliquia del corpo del Santo, e i relativi percorsi per i pellegrini. «La situazione attuale è tale che obbliga a prendere delle decisioni pesanti e apparentemente “contrarie” a quella che è la prassi religiosa comune», ha spiegato padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e presidente dalla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, «mi rendo conto che mi è toccato compiere un’azione un po’ di tipo storico con la chiusura del santuario e dei luoghi di Padre Pio, cosa che non era mai successa dalla morte di san Pio del 1968».

Una decisione presa dopo aver sentito il rettore, fra’ Francesco Dileo e il provinciale fra’ Maurizio Placentino, anche lui colpito dal Covid. Intervenendo sull’emittente Padre Pio TV, padre Franco ha definito «drammatica» la situazione in cui è venuta a trovarsi la comunità religiosa dei Cappuccini: un gran numero di frati sono risultati positivi e molti con sintomi. «Non è possibile mantenere il servizio e quindi è stato un atto d’obbligo chiudere gli ambienti del santuario e ridurre le celebrazioni con la presenza del popolo». Sarà comunque sempre garantita la trasmissione televisiva delle celebrazioni in diretta sull’emittente nazionale Padre Pio Tv (LCN 145), alle 7.30, 11.30 e 18.00.

«Dio», ha sottolineato padre Franco, «è nella realtà e soprattutto nella realtà ci siamo noi. Di fronte a questa situazione di pandemia non ci tocca salvare il credo ma i credenti, non ci tocca salvare la pratica ma i praticanti. Sarebbe come dire che come pastore non vado alla ricerca delle pecore smarrite, non cerco di proteggerle ma mi accontento di proteggere i libri che studiano la pastorale o la teologia».

Quindi la chiusura dei luoghi del santuario è uno strumento di salvaguardia e di coerenza con la realtà nella certezza che passerà questo periodo di turbolenza. Rivolgendosi ai devoti di Padre Pio, l’arcivescovo ha sottolineato che in momenti come questi i Gruppi di preghiera possano essere dalle loro case veri cenacoli di fede e di carità, come li voleva san Pio da Pietrelcina.

Le ambulanze in file per ora davanti all'ospedale

Intanto sta circolando sui social il video girato da un operatore sanitario che dà l’idea della situazione di emergenza che si sta vivendo in questi giorni. Nel video si vedono, infatti, sei ambulanze in coda di notte davanti al pronto soccorso dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza che descrive quella che, secondo quanto riferiscono gli operatori, sarebbe una situazione ormai consueta nel nosocomio dove confluiscono le ambulanze provenienti da tutto il Gargano e non solo. In coda, infatti, nel video si vedono ambulanze provenienti da Ischitella, Vieste, Peschici, Zapponeta, Serracapriola e Foggia. Secondo dati riferiti al 16 novembre scorso, le persone positive al Covid presenti in pronto soccorso e in attesa di un posto letto per ricovero erano 18, di cui 13 collocati in un'area del pronto soccorso di “osservazione breve intensiva” e gli altri in attesa. Complessivamente i pazienti ricoverati nell'unità di area Covid erano 146, di cui 113 in malattie infettive, 20 in Pneumologia e 13 in Terapia intensiva.

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 78,00 € 57,80 - 26%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%
PAROLA E PREGHIERA
€ 33,60 € 33,50
VITA PASTORALE
€ 29,00
GAZZETTA D'ALBA
€ 62,40 € 53,90 - 14%