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martedì 23 luglio 2024
 
Crisi di Governo
 

Padre Francesco Occhetta: «I populismi? Burrasche che si infrangono sulle istituzioni»

20/07/2022  «La cultura populista si traveste da Robin Hood mentre agisce con le intenzioni dello sceriffo di Nottingham, strumentalizzando il popolo che ha la responsabilità di avergli affidato una delega in bianco», scrive il politologo gesuita in un editoriale che Famiglia Cristiana pubblica nel numero dal 21 luglio in edicola

Mario Draghi, 74 anni. Le foto di questo servizio sono dell'agenzia Ansa.
Mario Draghi, 74 anni. Le foto di questo servizio sono dell'agenzia Ansa.

«La scelta di Conte e del Movimento 5 Stelle di rimettere in discussione in nome del popolo la vita del Governo Draghi non deve meravigliare. I populismi, infatti, sono come burrasche che si infrangono su tutto ciò che è Governo e istituzioni». In un editoriale che Famiglia Cristiana pubblica sul numero in edicola da giovedì 21 luglio, padre Francesco Occhetta commenta la crisi in atto.

I populismi, scrive il politologo gesuita, «sono movimenti storici ciclici che compaiono quando il popolo soffre e subisce crisi finanziarie, l’aumento della disoccupazione, flussi migratori, l’incremento delle spese militari, il coinvolgimento nei conflitti, la crisi della classe media, la corruzione della classe politica e la constatazione che le classi dirigenti da popolari diventano aristocratiche. È così riemersa una cultura populista che in molti hanno alimentato nei media e nei social, oppure hanno omesso di contrastare, Chiesa inclusa».

«La realtà e la memoria storica hanno ceduto il passo alle credenze e alle emozioni», osserva ancora padre Occhetta. «Solo così, in questo “eterno presente liquido”, è possibile essere prima populisti e poi europeisti; filorussi e, poco dopo, favorevoli alla Nato; statalisti e poi liberali; alleati della destra e poi della sinistra. La cultura populista si traveste da Robin Hood mentre agisce con le intenzioni dello sceriffo di Nottingham, strumentalizzando il popolo che ha la responsabilità di avergli affidato una delega in bianco»

«In mancanza di una legge elettorale proporzionale», conclude padre Occhetta, «è urgente un accordo di sistema strategico, non politico, tra la destra e la sinistra per garantire che il Paese rimanga nel quadro costituzionale e negli accordi internazionali presi e sia in grado di affrontare i grandi temi sociali dal lavoro al sostegno di famiglie e imprese. È il segno della scissione tra demos (popolo) e kratos (potere) che ha screpolato il cristallo della democrazia».

 

 
 
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