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giovedì 26 maggio 2022
 
 

Crollo delle nascite, i dati Censis

01/10/2014  Oltre 62 mila dati in meno. La colpa? E' della crisi, secondo le cifre rese noti dall'istituto di statistiche

Ogni bambino un panierino, si diceva un tempo. Ma le cose devono essere cambiate se oggi mamma e papà non credono più che, in qualche modo, per un bambino che arriva ci sarà comunque di che farlo sopravvivere.
Lo dicono i dati Censis che fotografano una realtà piuttosto nera: in Italia, negli ultimi cinque anni si sono persi oltre 62 mila nuovi nati.
Per l'83 per cento degli italiani, a pesare sulla scelta di non avere un figlio è soprattutto la crisi economica. Ma il dato supera il 90 per cento per i giovani fino a 34 anni.
E lo Stato sembra assente. Il 61% per cento degli italiani è convinto che le coppie sarebbero più propense ad avere figli se migliorassero gli interventi pubblici. Le principali richieste sono quelle di sgravi fiscali e di aiuti economici diretti (li chiedono il 71 per cento degli intervistati). Per il 67 per cento degli italiani andrebbero potenziati gli asili nido e il 56 per cento chiede aiuti pubblici per le spese di educazione (rette scolastiche, servizi di mensa o di trasporto).
Quasi la metà degli italiani (il 46 per cento) ritiene inoltre legittimo per i single diventare genitori e il 29 per cento pensa sia giusto anche per le coppie omosessuali. L'orientamento religioso non incide molto sulle percentuali visto che il 43 per cento dei cattolici praticanti si esprime a favore della genitorialità per i single e il 23 per ghli omosessuali.

 
 
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