logo san paolo
martedì 30 novembre 2021
 
 

Casa Bianca, il gossip del pasticcere

10/01/2012  Roland Mesnier, chef nella residenza dei presidenti americani dal 1980 al 2004, racconta le manie delle first lady in cucina. Spesso protagoniste di ricette disgustose...

L'ex presidente Jimmy Carter con la moglie Rosalynn.
L'ex presidente Jimmy Carter con la moglie Rosalynn.

Roland Mesnier, chef pasticcere della Casa Bianca dal 1980 al 2004 "adora" pettegolare sulle sue illustri padrone e non perde occasione di raccontare storie che non ha avuto il coraggio di pubblicare anni fa nel suo libro di memorie. Chiamato all’ultimo minuto a sostituire la fioraia della Casa Bianca, che avrebbe dovuto fare un discorso all’inaugurazione del Washington Winter Show, Mesnier ha parlato a braccio criticando tutte le first lady a partire da Rosalynn Carter che l’ ha assunto. «Aveva – ha rivelato – quello che lei chiamava la ricetta segreta di famiglia e pretendeva di inserirla in tutti i ricevimenti. Era una specie di anello di formaggi fusi mischiati a cipolle, capperi poi solidificato e servito con marmellata di fragole. Una cosa disgustosa, la classica ricetta segreta che nessuno avrebbe mai pensato di rubarle».

Nancy Raegan
Nancy Raegan


Con Nancy Raegan, giunta alla Casa Bianca nel 1981, in una certa misura le cose andavano meglio anche se il personale della cucina temeva ogni giorno di venire licenziato perché chi non eseguiva ciecamente i suoi ordini veniva messo alla porta. Mai un complimento: con Nancy la perfezionista, l’idea di non essere rimproverati dopo una cena ufficiale era considerato un elogio. Appena arrivata alla Casa Bianca, ha rivelato Mesnier, mi ha chiesto di non servire mai cioccolato al presidente. Quando lei era fuori Washington, però, Ronnie ci ordinava il suo pasto preferito: bistecca, maccheroni al formaggio e un'enorme ciotola di mousse al cioccolato. Noi obbedivamo, promettendo di mantenere il segreto ed era un piacere vederlo così felice.

Barbara Bush, moglie dell'ex Presidente degli Stati Uniti George W. Bush padre.
Barbara Bush, moglie dell'ex Presidente degli Stati Uniti George W. Bush padre.


Barbara Bush, arrivata nel 1989, ricorda Mesnier, era una che imponeva la sua volontà gridando, capiva niente di cucina e pretendeva che il pesce venisse servito ben cotto, praticamente secco: un orrore.

Hillary Clinton, oggi Segretario di Stato nell'Amministrazione Obama.
Hillary Clinton, oggi Segretario di Stato nell'Amministrazione Obama.


I Clinton, rimasti alla Casa Bianca dal 1993 al 2001, nel ricordo dello chef sono passati alla storia per la loro ricetta di una disgustosa gelatina alla coca cola servita con ciliege caramellate e per la voracità di un loro frequente visitatore, Hugh Rodham, fratello di Hillary, che si trangugiava cinque o sei bistecche di maiale in un solo pasto. Laura Bush, diventata first lady nel 2001 aveva un’altra mania: quella di far gettare via tutto il cibo mandato alla Casa Bianca perché ossessionata dalla paura che qualcuno volesse avvelenare il presidente e la sua famiglia. Poco importava se il regalo arrivasse da familiari o amici, oppure rappresentasse il prodotto di un Paese e fosse mandato da un politico.

Laura Bush, moglie dell'ex Presidente George W. Bush figlio.
Laura Bush, moglie dell'ex Presidente George W. Bush figlio.


E con un bel sorriso sulle labbra, praticamente leccandosi ancora i baffi, che Roland Mesnier ha ricordato l’episodio del caviale russo: nel 2006, alcune settimane dopo la sua visita in Texas, Michail Gorbachev spedì alla Casa Bianca un pacco refrigerato contenente due enormi scatole di caviale. «L’inserviente che lo consegnò in cucina – ricorda Mesnier - ci disse che su ordine della first lady, Laura Bush, dovevano essere gettate. Alla vista di quel ben di Dio, decisi di disobbedire. E dissi all’altro chef presente d’essere disposto a morire pur di mangiare quella meraviglia: mi sarei portato a casa una delle due scatole e lui poteva fare altrettanto».

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo