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domenica 14 luglio 2024
 
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Da Benedetto XVI a Francesco, quel mese (scarso) che cambiò la Chiesa

31/12/2022  Dallo storico annuncio delle dimissioni di Joseph Ratzinger, giorno per giorno, tutti gli eventi più importanti che hanno portato all'elezione del nuovo Papa

Il sito del giornale arabo "Al Arabiya" annuncia le dimissioni di Benedetto XVI (foto Ansa).
Il sito del giornale arabo "Al Arabiya" annuncia le dimissioni di Benedetto XVI (foto Ansa).

«Papa lascia Pontificato dal 28/2». Sono le 11.46 di lunedì 11 febbraio quando queste parole, diffuse dalla vaticanista dell’Ansa Giovanna Chirri, fanno il giro del mondo. Dalla Sala Stampa vaticana, durante il Concistoro dedicato alla canonizzazione dei martiri di Otranto, Benedetto XVI dà in latino l'annuncio della decisione di lasciare il Pontificato dal 28 febbraio: «Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino». Ecco, giorno dopo giorno, gli avvenimenti più importanti che si sono susseguiti da quella storica giornata.

Martedì 12 febbraio. Il Papa conferma tutti gli impegni fino al 28 febbraio: il 13 celebra le Ceneri; l' ultima udienza generale è prevista per il 27 in piazza S.Pietro. Non sara' invece pubblicata l'Enciclica sulla fede. Quando Benedetto XVI lascerà,  sarà distrutto l'anello del Pescatore, simbolo del suo essere successore di Pietro, come accade quando il pontefice muore.

Mercoledì 13 febbraio. Benedetto XVI svolge la penultima udienza generale. E’ l’occasione per ribadire i motivi che lo hanno portato a dimettersi: «In piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede». Nel pomeriggio il Santo Padre, recita l’ultima messa alla Basilica di San Pietro, per celebrare il mercoledì delle Ceneri, giorno che precede l’inizio della Quaresima.

Giovedì 14 febbraio. Benedetto XVI incontra in mattinata i preti della diocesi di Roma riuniti nell'Aula Paolo VI in Vaticano, come avviene ogni anno nel primo giovedì di Quaresima. In un discorso durato circa un’ora, si rivolge a loro con queste parole: «Sono grato della vostra preghiera. Anche se mi ritiro continuerò a pregare per voi e continuerò ad esservi vicino. E sono sicuro che voi lo sarete, anche se per il mondo rimango nascosto».  

Sabato 16 febbraio. Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ha commentato le dimissioni di Papa Benedetto XVI in una nota editoriale di Radio Vaticana. «Per essere sinceri, è una decisione che ha stupito più chi non lo conosceva, che chi lo conosceva bene e lo seguiva con attenzione». Secondo padre Lombardi, infatti, il Papa avrebbe palesato l’eventualità delle dimissioni qualche mese fa, nel libro-intervista “Luce del mondo”,  in cui era risultato «assolutamente chiaro che stava svolgendo una missione ricevuta piuttosto che esercitare un potere posseduto».

Giovedì 21 febbraio. Il 78enne cardinale indonesiano Julius Riyadi Darmaatmadja, arcivescovo emerito di Jakarta, annuncia che non sarà presente al Conclave a causa dei suoi problemi di salute fisica. «Le difficoltà maggiori sono alla vista» ha spiegato, sottolineando che il problema finirebbe per costituire un «serio ostacolo» ai lavori in seno al Conclave, dove non è permesso usufruire della presenza di assistenti durante le giornate dell'elezione.

Sabato 23 febbraio. «Pregherò per l’Italia»: con queste parole Benedetto XVI si è congedato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al termine di un’udienza privata di circa venti minuti  in Vaticano.  L’incontro era iniziato con uno scambio di battute che testimonia il grande affetto reciproco tra i due: «Signor Presidente, ha trovato il tempo di venire a salutarmi», ha esordito il Papa vedendo Napolitano sulla soglia della porta. «No, ha replicato il capo dello Stato, è lei che mi ha dato l’opportunità di rivederla». Il presidente della Repubblica ha raccontato a Benedetto XVI della sua prossima visita in Germania e gli ha donato un’edizione rara dei “Promessi Sposi”. Il Papa ha ricambiato regalando al capo dello Stato una stampa.

Benedetto XVI mentre si appresta a salire sull'elicottero per andare a Castel Gandolfo. (foto Ansa).
Benedetto XVI mentre si appresta a salire sull'elicottero per andare a Castel Gandolfo. (foto Ansa).

Lunedì 25 febbraio. Il Papa emana il Motu Proprio che introduce alcune modifiche nelle procedure che regolano il Conclave. Viene concessa ai cardinali la facoltà di anticiparne l'inizio se sono presenti tutti i cardinali, come pure resta la facoltà di prolungare fino a venti giorni questo lasso di tempo prima di aprire il Conclave. In mattinata Benedetto XVI ha riceve in udienza i tre cardinali della commissione d'inchiesta incaricata di fare luce sul caso Vatileaks, lo spagnolo Julian Herranz, lo slovacco Jozef Tomko e l'italiano Salvatore De Giorgi. I risultati delle indagini condotte dalla Commissione sulla vicenda delle fughe di notizie e documenti riservati, con decine di colloqui con personalità della Curia romana, sono contenuti in due dossier consegnati al Papa lo scorso luglio e lo scorso dicembre. I dossier restano riservati, ma, come ha detto padre Lombardi, «le persone responsabili, compresi i tre cardinali membri del collegio d'inchiesta, sapranno in che misura possono e devono dare a chi li richiede», nel corso degli incontri dei cardinali pre-conclave, «elementi utili per valutare la situazione e scegliere il nuovo Papa».

Mercoledì 27 febbraio. Una folla di oltre 200mila persone accoglie Benedetto XVI che ha voluto percorrere con la "Papa mobile" piazza S. Pietro gremita prima dell'udienza di commiato, l'ultima del suo pontificato.  «Non ritorno alla vita privata», spiega papa Ratzinger, «a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso». «Ho voluto bene a tutti, ogni giorno ho portato ciascuno di voi nella preghiera. Vorrei che il mio saluto e il mio ringraziamento giunga a tutti. Il cuore del Papa si allarga al mondo intero».

Giovedì 28 febbraio. Alle 11 i cardinali salutano il Papa nella Sala Clementina. Benedetto XVI si rivolge a loro con queste parole: «La vostra vicinanza e il vostro consiglio sono stati di grande aiuto nel mio ministero. Tra di voi c'è anche il futuro Papa a cui prometto la mia incondizionata riverenza e obbedienza. Il collegio dei cardinali sia come un'orchestra in cui le diversità possano portare a "una concorde armonia”». Nel pomeriggio verso le ore 17 si trasferisce in elicottero a Castel Gandolfo. Nel suo ultimo discorso da Papa, Ratzinger ha detto: «Non sono più Pontefice Sommo della Chiesa cattolica: fino alle otto di sera lo sarò ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l'ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra. Ma vorrei ancora con il mio cuore, con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori, lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell'umanità. E mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia. Andiamo avanti con il Signore per il bene della Chiesa e del mondo. Grazie, vi impartisco adesso con tutto il cuore la mia benedizione. Sia benedetto Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Grazie, buona notte. Grazie a voi tutti».  Dalle  20 comincia la sede vacante, il periodo di interregno durante il quale si svolge il Conclave per eleggere il successore di Benedetto XVI. Ratzinger, che risiederà a Castel Gandolfo per poi ritirarsi in preghiera nel convento Mater Ecclesiae in Vaticano, assume il titolo (inedito nella millenaria storia della Chiesa) di «Papa emerito». Benedetto XVI  lancia il suo ultimo messaggio su Twitter: «Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita». In attesa del nuovo Papa, l'ordinaria amministrazione fa capo al cardinale Camerlengo, Tarcisio Bertone, mentre per eventuali emergenze decide il Collegio dei cardinali presieduto dal Decano, Angelo Sodano.

Venerdì 1 marzo. La prima notte da Papa emerito di Benedetto XVI trascorre tranquilla, come riferisce padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. «Ho fatto una bella telefonata con don Georg, era molto disteso, mi ha detto di aver dormito benissimo sia lui, sia il Santo Padre». Ratzinger ha portato con sé molti libri e "registrazioni musicali". Il direttore delle Ville Pontificie, Saverio Petrillo, ha detto: «Il Papa resterà a Castel Gandolfo forse due o tre mesi. Ma chi può dirlo? Certo è che qui è a casa sua, nel senso che i luoghi sono familiari. Si è trovato sempre tanto bene qui con noi e abbiamo fatto di tutto, e faremo di tutto, per farlo stare ancora bene». Petrillo ha anche fatto accordare lo Steinway & Sons, il pianoforte a mezza coda nero spesso suonato da Benedetto XVI nei momenti di relax trascorsi a Castel Gandolfo. Intanto vengono apposti i sigilli all'appartamento papale nel Palazzo del Laterano dopo l'avvio della Sede Vacante. L'operazione è stata eseguita dal vice Camerlengo, Pier Luigi Celata.

Sabato 2 marzo . Il cardinale scozzese Keith O'Brien annuncia di non partecipare al Conclave. «Non voglio che l’attenzione dei media a Roma sia concentrata su di me, ma piuttosto su papa Benedetto XVI e il suo successore», ha spiegato il porporato in un comunicato diffuso dalla Conferenza Episcopale Scozzese. «Guardando indietro ai miei anni di ministero per qualsiasi bene che ho potuto fare, ringrazio Dio. Per eventuali errori, mi scuso con tutti coloro che ho offeso», ha aggiunto il cardinale O'Brien in un messaggio di congedo. Negli ultimi giorni, il cardinale è stato bersaglio dell'accusa, da lui negata, di “comportamento inappropriato” risalente a trent'anni fa nei confronti tre sacerdoti e di un quarto che ha abbandonato il sacerdozio quando O'Brien è stato creato cardinale nel 2003. I fatti risalgono a quando era direttore spirituale del St.Andrews College e in seguito rettore del St. Mary's College.

La cappella Sistina pronta per il conclave che designerà il successore di Benedetto XVI.. (Foto Ansa).
La cappella Sistina pronta per il conclave che designerà il successore di Benedetto XVI.. (Foto Ansa).

Domenica 3 marzo. Iniziano le congregazioni generali dei cardinali in Vaticano, primo passo verso il Conclave. La prima convocazione è stata aperta alle 9.30 dal cardinale decano Angelo Sodano nell'aula Paolo VI. Al primo incontro sono stati presenti 142 cardinali su 207, di cui 103 gli elettori. Le congregazioni generali, ha comunicato il Vaticano, «continueranno fino a quando non si raggiunga il numero completo dei cardinali elettori e il collegio cardinalizio decida poi la data dell'ingresso in conclave dei cardinali elettori». Parecchi porporati hanno chiesto di avere a disposizione biografie e foto degli altri cardinali perché tanti non si conoscono.

Martedì 5 marzo
. Dalle 13.00  la Cappella Sistina è stata chiusa fino a data da destinarsi, per volere del cardinale camerlengo Tarcisio Bertone, in modo da consentire tutti i lavori necessari per preparare il Conclave, dagli arredi alla predisposizione della stufa collegata al comignolo da cui usciranno le fumate.

Giovedì 7 marzo.  Cardinali nuovamente riuniti in Vaticano per le Congregazioni generali. Giornata segnata delle parole di suor Mary Ann Walsh, responsabile della comunicazione per la Conferenza episcopale statunitense, che così ha spiegato la sospensione dei quotidiani briefing dei cardinali con la stampa: «Preoccupazione è stata espressa dalla Congregazione generale riguardo la fuga di notizie di procedure riservate pubblicate sui giornali italiani. Per precauzione i cardinali americani hanno deciso di non rilasciare interviste». «È del tutto naturale», ha commentato padre Federico Lombardi, «che il collegio dei cardinali si dia una linea di riservatezza crescente man mano che ci si avvicina al Conclave. Il Conclave non è un convegno o un sinodo, ma un cammino che il collegio fa e che va tutelato».

Venerdì 8 marzo. Al termine dell'ottava Congregazione generale del Collegio dei cardinali, è arrivato il comunicato della sala stampa della Santa sede tanto atteso: il Conclave per l'elezione del Papa inizierà martedì 12 marzo 2013. Al mattino nella Basilica di San Pietro sarà celebrata la Messa «pro eligendo Pontifice». Nel pomeriggio l'ingresso dei cardinali in Conclave. Negli oltre cento discorsi pronunciati nelle Congregazioni pre-Conclave, sono stati affrontati i problemi legati alla bioetica, alla giustizia nel mondo, al dialogo interreligioso, alla collegialità, all’importanza di un annuncio positivo della fede.

Sabato 9 marzo. Durante la nona congregazione generale, svoltasi in mattinata, è stato stabilito che i cardinali prenderanno possesso delle stanze loro assegnate per estrazione nella residenza Domus Sanctae Marthae, in Vaticano, a partire dalle 7 di martedì 12. Alle 10 dovranno poi trovarsi nella basilica di San Pietro per la celebrazione della Messa.

La fumata nera uscita dalla Cappella Sistina il 12 marzo, primo giorno di Conclave. (foto Ansa)
La fumata nera uscita dalla Cappella Sistina il 12 marzo, primo giorno di Conclave. (foto Ansa)

Lunedì 11 marzo. Vigilia del Conclave. Sull'unica votazione prevista alle 19 di domani, padre Lombardi nota che «difficilmente ha esito positivo. Nel 2005 la fumata arrivò tardi, alle 20,04, ed era nera. Come tutti ricordiamo». Sono circa 90 le persone che collaborano ai lavori del Conclave, compresi gli infermieri e gli autisti che accompagnano i cardinali in Vaticano. Tutti oggi prestano il giuramento di riservatezza. Sarà il cardinale americano James Harvey, ex prefetto della Casa Pontificia, il porporato che chiuderà la porta della Cappella Sistina al momento della votazione, quando gli elettori dovranno rimanere soli.
Martedì 12 marzo. Come previsto, la prima fumata uscita dal Conclave alle 19.41 è nera. In mattinata, il cardinale decano Angelo Sodano ha celebrato la messa "Pro eligendo" nella basilica di San Pietro, a cui hanno preso parte 180 porporati. Nel pomeriggio, i 115 cardinali elettori hanno giurato sul Vangelo di attenersi alle regole per la scelta del nuovo Papa. Nonostante la pioggia, oltre 30 mila persone hanno atteso la fumata.

a cura di Eugenio Arcidiacono

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