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martedì 09 agosto 2022
 
La Tv che verrà
 

Da Ilaria D'Amico ad Alessia Marcuzzi, la nuova Rai nel segno delle donne

28/06/2022  Presentati a Milano i palinsesti della nuova stagione dei canali Rai. Ecco le più importanti novità, con un approfondimento sulle tante fiction che vedremo nei prossimi mesi, a cominciare da quella dedicata al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Due dati saltano agli occhi dalla "rivoluzione", così l'ha definita l'amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, dei nuovi palinsesti presentati oggi a Milano. La prima è che le principali novità sono concentrate su Rai2, il canale più in sofferenza tra quelli generalisti, quello su cui da anni si punta per intercettare il pubblico più giovane; la seconda è che i volti nuovi sono soprattutto femminili, e concentrati proprio su Rai 2:  Ilaria D'Amico, Alessia Marcuzzi, Mara Maionchi, a cui si affiancano Geppi Cucciari ed Elisa Isoardi. Nel 2023, invece, come anticipato dal direttore dell'Intrattenimento Stefano Coletta, è in arrivo Loretta Goggi, ma anche uno show dedicato a Raffaella Carrà, mentre è notizia di questi giorni la presenza di Chiara Ferragni come conduttrice al fianco di Amadeus nel prossimo Sanremo. 

Iniziamo da Ilaria D'Amico, che dal 6 ottobre condurrà Che c'è di nuovo, programma di approfondimento che promette di essere coinvolgente, divertente, con monologhi brevi, affidati a persone comuni e note, interviste e reportage, da proporre a una sorta di giuria composta da quattro ospiti fissi tra giornalisti, esperti e liberi pensatori, che ne discuteranno giudicandoli e dividendosi come in un talent show delle idee.

Alessia Marcuzzi, invece si lancia da novembre il martedì in prime time in Boomerissima, un gioco tra diverse generazioni, mentre Mara Maionchi guiderà la docu-serie Nudi per la vita, in cui si tenterà di affrontare un tema drammatico, la lotta contro il cancro, con leggerezza ma senza banalità.

Approfondiamo ora le principali fiction che vedremo dall'autunno in poi:

RAI1 - L’OFFERTA DELL’AUTUNNO 2022

Eventi Per la Rai Marco Bellocchio firma per la prima volta una importante serie televisiva: Esterno notte con Fabrizio Gifuni, Margherita Buy, Toni Servillo. Presentato alla 75^ edizione del Festival di Cannes e accolto da dieci minuti di applausi, Esterno notte è una serie in cui il maestro dell’audiovisivo italiano torna al nodo del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse sperimentando un originale percorso seriale e narrativo che segue il punto di vista delle diverse personalità coinvolte nella vicenda.

Nel solco di una linea di ispirazione civile Il nostro Generale (regia di Lucio Pellegrini e Andrea Jublin), dedicata al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa nel quarantennale della strage di via Carini. Un richiamo all’eticità di un comportamento esemplare attraverso la figura di un difensore della legalità, coerente fino alla fine. Un’altra intensa prova d’attore per Sergio Castellitto.

Sopravvissuti (regia di Carmine Elia) con Lino Guanciale e un cast internazionale è la nuova serie a guida italiana dell’Alleanza Europea: un mistery drama con al centro una barca a vela che salpa per una traversata oceanica, ma che dopo pochi giorni a causa di una violenta tempesta scompare dai radar. Un anno dopo, viene ritrovato il relitto con a bordo, ancora vivi, solo sette dei dodici passeggeri. Che cosa è successo agli altri? Quale segreto nascondono i superstiti?

Infine, Il commissario Montalbano (regia di Alberto Sironi) - personaggio iconico di tutta un’offerta e ormai patrimonio dell’immaginario del Paese - torna sul piccolo schermo con il restauro nella definizione in 4K della pellicola in cui furono girati i primi quattro titoli tratti dai romanzi di Andrea Camilleri.

Torna poi Mina Settembre (regia di Tiziana Aristarco) con Serena Rossi. Un’assistente sociale ancora una volta scissa tra le incertezze della vita sentimentale, il contorto passato famigliare e la determinazione con cui affronta i casi nel consultorio in cui lavora. Centrale la tradizionale area del giallo-poliziesco-crime, sostenuta dalla rigogliosa produzione letteraria di genere italiana e declinata nel più ampio spettro di territori. Nella consueta contaminazione con la commedia, ecco i nuovi episodi di Imma Tataranni - Sostituto Procuratore (regia di Francesco Amato) dai romanzi di Mariolina Venezia con Vanessa Scalera. Matera, il doppio livello familiar-matrimoniale con il triangolo Imma, il marito Pietro e l’assistente Calogiuri, e quello delle rinnovate indagini.

Nell’ambito dello stesso mix di generi debutta Vincenzo Malinconico - Avvocato d’insuccesso (regia di Alessandro Angelini), dai romanzi di Diego De Silva con Massimiliano Gallo. Un precario della vita e della professione che sublima il dissesto personale e famigliare con ineffabile leggerezza filosofica.

Tutt’altro mondo narrativo - l’avventura brillante e piena di colpi di scena - per Il giro del mondo in 80 giorni (regia di Steve Barron, Charles Beeson, Brian Kelly) con David Tennant, una nuova grande coproduzione dell’Alleanza Europea, tratta dal classico di Jules Verne. La compagnia femminile di una giornalista, peripezie da un continente all’altro e da una cultura all’altra. Tv movie e docufiction

Un’altra traduzione televisiva di una commedia di Eduardo De Filippo firmata da Edoardo De Angelis: Non ti pago, con Sergio Castellitto nel ruolo di un personaggio ossessivo e paradossale nel contesto universale di una famiglia napoletana.

Ancora nel novero del genere civile, Tutto per mio figlio (regia di Umberto Marino) con Giuseppe Zeno. La coscienza civica e l’eroismo di un uomo qualunque che vive del suo lavoro, ama la famiglia e decide di ribellarsi al racket della camorra fino a fondare un sindacato.

 

Tra le altre novità nel genere poliziesco, da segnalare Mai più come prima (regia di Monica Vullo), da un’idea di Maurizio de Giovanni con il vicequestore Alessandro Scudieri/Francesco Arca. Napoli, una moglie da riconquistare, una trama criminale da scoprire. Una serie tutta al femminile Sei donne (regia di Vincenzo Marra) con Maya Sansa nei panni del PM Anna Conti che indaga sulla scomparsa di una ragazza e attraversa le vite delle donne che l’hanno conosciuta. Sempre sul fronte del crime, Il maresciallo Fenoglio (regia di Alessandro Casale), dai romanzi di Gianrico Carofiglio con Alessio Boni. Bari, 1992: la scomparsa del figlio di un boss sullo sfondo della guerra tra cosche criminali, la resa dei conti umana e professionale del protagonista. Elena Sofia Ricci si reinventa in Teresa Battaglia nel thriller Fiori sopra l’inferno (regia di Carlo Carlei), dal best-seller di Ilaria Tuti: un’esperta profiler che, in un paesino di montagna, si trova a combattere contro un killer sanguinario e l’ombra di una malattia invalidante. Esplora il promettente versante del true crime Circeo (regia di Andrea Molaioli) con Greta Scarano, una serie che si concentra sul processo agli aguzzini del delitto del Circeo (1975) e la rivendicazione della dignità della donna nel confronto tra un’avvocata e la sopravvissuta al dramma.

Spazio anche a serie centrate sul mondo giovanile. Uno sguardo sul passaggio adolescenziale e l’insidia della droga nella serie Vivere non è un gioco da ragazzi (regia di Rolando Ravello) con Stefano Fresi, Nicole Grimaudo e con la partecipazione di Claudio Bisio. Un giovane rischia di perdersi e inizia un difficile cammino di consapevolezza e responsabilità. Su Rai 2, terza stagione per Mare fuori (regia di Ivan Silvestrini). I giovani detenuti di un carcere minorile, una vita senza sconti che torna a confrontarsi con la forza dell’amore.  RaiPlay è la piattaforma complementare dell’offerta generalista, sulla quale collocare prodotti seriali per i target più giovani, con formati brevi ed esperimenti di linguaggio. In linea con questa impostazione debutta Cinque minuti prima (regia di Duccio Chiarini) con Tecla Insolia, che, attraverso il blocco psicologico della sedicenne Nina, esplora il rapporto generazionale con la sessualità. E ancora giovani in Shake - Shakespeare In Teen: gli studenti di un liceo romano rivivono oggi i sentimenti universali di alcune delle più celebri opere di Shakespeare.

 
 
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