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martedì 16 luglio 2024
 
 

Da MacDonald a Starmer, la lunga storia del partito dei Labour

05/07/2024  Da una modesta coalizione di sindacati e socialisti, il partito laburista britannico che fu di Tony Blair è diventato uno dei principali attori della scena politica del Regno Unito, influenzando profondamente la società e le politiche del Paese. Ecco una breve rassegna dei suoi protagonisti

Il Partito Labour in Gran Bretagna ha una storia ricca e complessa che risale alla fine del XIX secolo. Fondato nel 1900 come Comitato Rappresentativo del Lavoro, il partito nasce dall'unione di varie organizzazioni socialiste, sindacali e cooperative. La sua missione iniziale era quella di rappresentare i lavoratori in Parlamento e di promuovere politiche di giustizia sociale e uguaglianza. Nel 1906, il Labour ottenne 29 seggi alla Camera dei Comuni, segnando il primo successo significativo. Durante gli anni seguenti, il partito consolidò la sua base di supporto tra la classe lavoratrice, aumentando la sua presenza in Parlamento. Nel 1924, il Labour formò il suo primo governo sotto la guida di Ramsay MacDonald, sebbene fosse un governo di minoranza e durò solo pochi mesi. Tuttavia, questo evento segnò un'importante pietra miliare nella storia del partito.

La Seconda Guerra Mondiale e l'Ascesa di Attlee. Il Labour visse un periodo di crescita e consolidamento durante gli anni '30 e '40. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il partito ottenne una vittoria schiacciante alle elezioni del 1945, portando Clement Attlee al potere. Il governo Attlee è ricordato per l'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), la nazionalizzazione di importanti industrie e servizi, e la creazione di uno stato sociale robusto. Queste riforme trasformarono profondamente la società britannica e stabilirono il Labour come forza politica dominante. Dopo il governo Attlee, il Labour attraversò periodi di successo e difficoltà. Gli anni '60 videro un ritorno al potere sotto Harold Wilson, che implementò riforme sociali significative. Tuttavia, gli anni '70 furono segnati da turbolenze economiche e conflitti industriali. Negli anni '80, il partito fu sconfitto ripetutamente dai Conservatori di Margaret Thatcher. Questa era fu caratterizzata da profonde divisioni interne, specialmente riguardo alle politiche economiche e alla direzione futura del partito.

La Terza Via di Tony Blair. La rinascita del Labour arrivò con l'ascesa di Tony Blair e la sua "Terza Via", un tentativo di modernizzare il partito e renderlo più appetibile per l'elettorato di centro. Blair vinse le elezioni del 1997 con una maggioranza schiacciante, dando inizio a un periodo di governo che durò fino al 2010. Durante questo periodo, il Labour introdusse importanti riforme in ambito educativo, sanitario e sociale, mantenendo al contempo una politica economica favorevole al mercato. Dopo il periodo Blair, il Labour affrontò nuove sfide sotto la leadership di Gordon Brown, Ed Miliband e, successivamente, Jeremy Corbyn. Corbyn, eletto leader nel 2015, rappresentava l'ala sinistra del partito e promosse una piattaforma di politiche socialiste radicali. Nonostante il fervente supporto di una base militante, il partito subì sconfitte significative nelle elezioni del 2017 e del 2019, quest'ultima culminando in una pesante perdita di seggi.

L'Ascesa di Keir Starmer. Keir Starmer, ex direttore della pubblica accusa e avvocato di diritti umani, fu eletto leader del Labour nel 2020, succedendo a Corbyn. La sua leadership ha cercato di riunire le varie fazioni del partito e di riposizionare il Labour come una forza politica credibile e centrista. Starmer ha lavorato per riconquistare la fiducia degli elettori persa durante gli anni di Corbyn, concentrandosi su temi come la sanità, l'economia e la giustizia sociale. Fino al 5 luglio 2024, Keir Starmer ha continuato a guidare il Labour attraverso un periodo di rinnovamento e di tentativi di riaffermarsi come alternativa di governo ai Conservatori. Recenti sondaggi indicano una crescente popolarità del partito sotto la sua guida, con un focus su politiche pragmatiche e attuabili. Fino al trionfo di oggi. Con Keir Starmer al timone, il futuro del partito sembra promettente, segnando un nuovo capitolo nella sua lunga e storica tradizione. Vedremo se la Gran Bretagna tornerà sui suoi passi rientrando nell'Unione o proseguirà la strada della Brexit.

 
 
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