Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
domenica 26 maggio 2024
 
 

Dal Brasile il nuovo vescovo di Taranto

21/11/2011  Il pugliese Filippo Santoro, già sacerdote fidei donum e vescovo di Petropolis, al posto di monsignor Benigno Papa

Giunge dal Brasile, dove si trovava dal 1984 dapprima come sacerdote fidei donum e successivamente come ausiliare a Rio de Janeiro e come vescovo a Petropolis, il nuovo vescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro. Succede a monsignor Benigno Papa, che ha dato le dimissioni per limiti di età.

Mons. Santoro, 63 anni da poco compiuti,  è nato a Carbonara, in provincia di Bari, e ha studiato Filosofia nell'Università Cattolica di Milano e Teologia nella Pontificia Università Gregoriana di Roma. Sacerdote dal 20 maggio 1972, ha diretto l'Istituto superiore di Teologia di Bari ed è stato responsabile di Comunione e Liberazione in Puglia fino alla partenza per il Brasile.

A Rio de Janeiro ha avuto la responsabilità del movimento fondato da don Luigi Giussani per tutta l'America Latina e nel 1992 ha partecipato come teologo alla IV Conferenza generale dell'episcopato latinoamericano a Santo Domingo. Il 10 aprile 1996 è divenuto vescovo titolare di Tuscamia e dal 12 maggio 2004 era vescovo della diocesi di Petropolis, dove era anche Gran Cancelliere dell'Università Cattolica.

I vostri commenti
3

Stai visualizzando  dei 3 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo