Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
domenica 19 maggio 2024
 
dossier
 

Dalla Puglia alla Sicilia, una tradizione che si sta consolidando

15/06/2015 

Sono migliaia gli animatori che donano il loro tempo per seguire i ragazzi durante le settimane di oratorio estivo (Foto: Siccadi / Sync).
Sono migliaia gli animatori che donano il loro tempo per seguire i ragazzi durante le settimane di oratorio estivo (Foto: Siccadi / Sync).

Caldo torrido, sole a picco sulle case, vita di paese e una terra non sempre tenera con i giovani: più ancora che altrove, da queste parti l'oratorio estivo è una certezza, a volte il solo punto di riferimento. Siamo a San Severo, in provincia di Foggia, dove ogni anno ritorna puntuale l'estate ragazzi salesiana. L'oratorio è intitolato a don Bosco e si trova in via San Giovanni Bosco: «un destino segnato», dice sorridendo suor Palma Lionetti, figlia di Maria Ausiliatrice, una delle tre suore che lo animano. Qui la proposta del Grest non è una novità: «esiste da decenni. Infatti alcuni giovani adulti che l'avevano frequentato in passato, oggi ritornano portando i loro figli». Circa 250 i ragazzi coinvolti e una cinquantina di animatori adolescenti.

«Le richieste sono tante e in un momento difficile l'oratorio è chiamato ad andare incontro alle esigenze delle famiglie». Ma ancora una volta, prima che le ragioni economiche, è la bontà del progetto educativo a fare la differenza. «Per noi questa è una missione: ai più piccoli cerchiamo di trasmettere l'immagine di un Dio che abita i loro momenti quotidiani, che sa stare e giocare con loro». E poi, la concretezza: «in un mondo sempre più dominato dalle relazioni virtuali, qui si corre e si suda davvero, si cade e ci si rialza». La formazione per gli animatori inizia ad aprile «però poi accogliamo tutti, anche chi “salta sul treno” all'ultimo momento, perché i ragazzi che a prima vista sembrano più difficili, più diffidenti o apatici, a volte ci riservano le sorprese migliori».

Viaggiando ancora verso sud si incontrano nuove sfide: «La Sicilia non ha una grande tradizione di oratori, ma da diversi anni stiamo lavorando per avviare queste esperienze». Padre Dario Mostaccio è il direttore della pastorale giovanile della Diocesi di Messina e dell'intera Sicilia. Un viaggio in Piemonte durante il primo anno di sacerdozio lo ha convinto a incentivare la realtà dell'oratorio nella sua regione. «Per Grest e campi estivi le richieste sono sempre in crescita. Non è facile trovare gli spazi adeguati, perché molte chiese non sono predisposte per questo genere di attività. Ma le fatiche sono ampiamente compensate dall'entusiasmo dei ragazzi e dei volontari».

In una terra famosa per le spiagge da sogno «quando finiscono le scuole non mancano certo occasioni di svago. L'oratorio però ha una marcia in più, che è la qualità. Ogni anno assistiamo a qualche passo in avanti. Recentemente abbiamo intrapreso un lavoro di coordinamento, ad esempio proponendo ai Grest messinesi di adottare lo stesso sussidio (un libro che suggerisce contenuti, spunti di riflessione e giochi, ndr)». E poi ci sono momenti comuni: tra questi «una giornata al mare, alla baia dei Giardini Naxos, rivolta a tutti i protagonisti degli oratori estivi. L'anno scorso vi hanno partecipato quasi 800 ragazzi».

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo