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lunedì 08 agosto 2022
 
DAVID DI DONATELLO
 

Premi alle donne... che "possono fare tutto"

22/03/2018  Serata di omaggi al mondo femminile ai David di Donatello. "Ammore e malavita" è il miglior film ma numerose le artiste sul palco. E c'è chi ha detto: «senza le donne non ci sono le storie».

Ha riassunto nel suo discorso il let motif della serata lo scrittore Donato Carrisi, premiato niente meno che da Spielberg, come miglior regista esordiente per La ragazza nella nebbia. Ha voluto ringraziare le sue donne e ha aggiunto:  «Senza le donne non ci sono le storie». Un omaggio in un momento in cui anche nel mondo dello spettacolo stanno emergendo preoccupanti fenomeni di discriminazioni e abusi. Sono state quindi le donne le vere protagoniste della 62esima edizione del premio David di Donatello 2018, che da quest’anno ha come presidente dell'Accademia Piera Detassis,  e lo ha sottolineato il sostegno di molti ospiti alla causa di Dissenso Comune (una “lettera manifesto” firmata da 124 attrici e lavoratrici dello spettacolo contro le discriminazioni e gli abusi in ogni ambiente e categoria) o la scelta di affidare l’intrattenimento musicale a tre raffinate esponenti del mondo della canzone italiana (Giorgia, Carmen Consoli e Malika Ayane) e di premiare con un riconoscimento alla carriera due grandi attrici come Stefania Sandrelli e Diane Keaton.

Paola Cortellesi ha aperto la serata con un monologo, ispirato a un testo dell’enigmista Piero Bartezzaghi, elencando una serie di parole che cambiano significato e diventano un sinonimo di prostituta quando vengono declinate al femminile. La liste, ahimè, è lunga (uomo di strada, professionista, massaggiatore, gatto morto, passeggiatore, zoccolo…) e il messaggio è chiaro.

Sono salite sul palco grandi e brave artiste che, come ha fatto notare il presentatore Carlo Conti, sono anche mamme, anzi “mamme che lavorano” e che hanno voluto dedicare il premio ai figli. Come Susanna Nicchiarelli, miglior sceneggiatura per Nico, Claudia Gerini, miglior attrice non protagonista in Ammore e Malavita e Serena Rossi nel cast dello stesso film. O, infine,  Jasmine Trinca, miglior attrice protagonista per Fortunata, che ha raccontato i suoi esordi da bambina:  «Il maestro Antonio alla recita mi ha fatto fare il lupo invece di Cappuccetto Rosso e al miniclub il ruolo di Nino Frassica invece che la ballerina di Cacao Meravigliao e quando ho chiesto il perché mi è stato detto: “Tu puoi fare tutto”. Io spero che i valori del femminile non stereotipato che mia mamma mi ha trasmesso vadano a mia figlia Elsa».

Multimedia
David Di Donatello, le foto della serata
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