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venerdì 20 maggio 2022
 
 

De Bortoli: «Dobbiamo ripartire dai Comandamenti»

08/06/2013 

I Comandamenti: icone del passato o princìpi validi anche oggi? Con questa domanda il Corriere della Sera in collaborazione con il Mulino ha lanciato l’iniziativa editoriale “I Comandamenti”. «In una società che ha cambiato i suoi riferimenti normativi, restano il collante del nostro stare insieme», spiega il direttore Ferruccio de Bortoli. «Sono princìpi da cui trarre ispirazione per un’etica comune. Lo dico da cattolico, ma vale pure da una prospettiva laica».

Per questo ogni volume è affidato a due autori di differenti sensibilità?
«Il nostro Paese ha dato il meglio di sé, come nel dopoguerra, quando le sue principali culture, la cattolica, la socialista, la liberale, si sono incontrate: non fuse, ma rispettate. In questi volumi c’è una polifonia di voci che, purtroppo, manca nel dibattito pubblico».

La collana comprende un undicesimo volume dedicato al Comandamento dell’amore: ama il prossimo tuo. Perché?

«È il Comandamento decisivo in una società dominata dall’individualismo e dalla competizione che portano a vedere nell’altro un rivale o, peggio, un nemico».

C’è un Comandamento che le sta particolarmente a cuore?
«Onora il padre e la madre: secondo me è il più rivoluzionario. Oggi si parla tanto di obblighi dei genitori nei confronti dei figli. Questo Comandamento ribalta la prospettiva e insegna a non considerare gli anziani come degli inutili fardelli».

 
 
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