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sabato 21 maggio 2022
 
 

Quelle sinfonie per la pace

04/04/2013  Nel 1989, con la tensione fra Usa e Urss all'apice, Vladimir Delman riunì le orchestre di Milano e Mosca ed eseguì Čajkovskij. Un cofanetto Dvd ricorda quell'esperienza.

È stato uno dei grandi protagonisti della scena musicale, un grande “personaggio”, al quale molto deve il nostro Paese. Vladimir Delman, nato nel 1923 a Leningrado (ci teneva molto che la città della sua infanzia venisse chiamata così e non San Pietroburgo) morì a Bologna, nel 1994. Dedicò le sue energie all’Orchestra Rai, ai teatri, e soprattutto ai giovani, creando laVerdi, l’orchestra (allora tutta giovane) che ora è un fiore all’occhiello della realtà milanese.

Nel 1989 in piena guerra fredda tra Usa e Urss, Vladimir Delman, ebbe l’idea di eseguire le sei sinfonie di Čajkovskij con le orchestre dei Conservatori di Milano e Mosca e con l’Orchestra dell’Università di Pittsburgh (USA).

Luigi Corbani
- direttore generale de laVerdi (il cui nucleo proveniva appunto dal Conservatorio) e compagno di avventura di Delman in quegli anni - lo ricorda con queste parole:

Il sogno di Delman era quello di riunire a Milano le tre giovani Orchestre per un grande evento finale. Purtroppo la morte gli impedì di realizzarlo. Ma la testimonianza di quella straordinaria esperienza è ora raccolta nel cofanetto Dvd Magnifiche Sei: un film che, sotto la regia di Fausto Dall'Olio, documenta la fase preparatoria del progetto e l'esecuzione delle sinfonie. La Rai lo ha voluto “regalare” al pubblico e all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che quest'anno a novembre compirà 20 anni (per informazioni: www.laverdi.it).

Un frammento di quei video mostra il rapporto umano ed artistico fra il grande direttore russo e quei ragazzi:

 
 
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