logo san paolo
sabato 01 ottobre 2022
 
 

Coronavirus, Delpini benedice l'ospedale della Fiera di Milano

30/03/2020  L'arcivescovo ha salutato le maestranze al lavoro nei padiglioni del Portello e ha pregato con loro alla presenza del presidente Fontana e del sindaco Sala: «Dio benedice la stanchezza di questo momento e benedirà anche il riposo, quando sarà. Elogio la generosità e il coraggio dell’impresa»

«Facciamo l'elogio della generosità e della stanchezza»

L'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha benedetto lunedì mattina i padiglioni della Fiera di Milano in cui è stato allestito l'ospedale per far fronte all'emergenza coronavirus, che sarà inaugurato martedì 31 marzo. Delpini ha incontrato anche le maestranze, pregando per il loro lavoro e il loro impegno: «facciamo l'elogio dell'impresa» quando «è intraprendenza per migliorare le situazioni» e quando tutti da dirigenti a collaboratori a consulenti «sentono il dovere personale di rimediare ai disastri, di attivarsi di fronte ai bisogni, senza cercare scuse, delegare ad altri, stare alla finestra a commentare e criticare», ha detto l'arcivescovo. «Facciamo l'elogio della generosità» e «di quel modo di lavorare che non si accontenta del minimo richiesto, che non difende con meschinità i propri orari e le proprie gratificazioni; di chi nel momento dell'emergenze si sporge oltre» e «non calcola tutto in base a orari e diritti; si sente partecipe dello sforzo generale», ha aggiunto Delpini elogiando poi anche «la scienza e la competenza» e «quello che la ricerca ha raggiunto» pur ricordando il «senso del limite, con la modestia di chi sa che si può fare molto ma che non tutto è possibile e non tutto è buono».

Infine, un elogio alla stanchezza «che porta con sé la fierezza dell'impresa compiuta» e «che non si aspetta premi ed elogi perché è già premio a se stessa» e «il risultato è a servizio della gente». «Dio benedice la stanchezza di questo momento e benedirà anche il riposo, quando sarà», ha concluso Delpini.

Multimedia
«Caro giovane, resisti!», la lettera di don Valerio Chiovaro
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo