logo san paolo
giovedì 03 dicembre 2020
 
 

Lo stile di Diana Vreeland al museo

14/03/2012  Venezia celebra con una mostra il mito della direttrice di Vogue America negli anni Sessanta, curatrice di mostre e anticipatrice di gusti e tendenze nella moda.

Diana Vreeland, Andy Warhol e Fred Hughes in Piazza San Marco a Venezia, estate 1973. Tratte da Eleanor Dwight, Diana Vreeland, New York, HarperCollins, 2002.
Diana Vreeland, Andy Warhol e Fred Hughes in Piazza San Marco a Venezia, estate 1973. Tratte da Eleanor Dwight, Diana Vreeland, New York, HarperCollins, 2002.

«L’eleganza è innata e non ha niente a che fare con l’essere ben vestiti». A dirlo era Diana Vreeland (1903-1989), critico, scrittrice, la donna che ha inventato il lavoro di fashion editor e dopo l’esordio ad Harper’s Bazaar ha diretto Vogue America dal 1965 al 1971, rivoluzionandolo insieme con il mondo della moda.

Un’icona di stile e di intelligenza brillante: non a caso, lasciato il giornalismo, è diventata special consultant per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, per il quale ha realizzato una serie di importanti esposizioni. Ora è lei a essere celebrata con un evento a Venezia, presso il museo Fortuny, intitolato Diana Vreeland after Diana Vreeland, in programma fino al 25 giugno prossimo.

La mostra, a cura di Judith Clark e Maria Luisa Frisa, si propone di indagare i diversi aspetti della sua attività anche attraverso una serie di abiti che appartengono alla storia della moda e provenienti dalle fondazioni e dai musei più prestigiosi: vi sono due pezzi unici, i Mondrian, di Yves Saint Laurent che riproducono nei vestiti le proporzioni delle linee dell’artista, gli abiti da sera di Chanel, preziosi esemplari di Balenciaga, gli esordi di Missoni, e poi ancora Yves Saint Laurent, Givenchy, Pucci, Elsa Schiapparelli.

A indossarli non sono semplici manichini, ma sofisticate silhouette progettate per l'evento da La Rosa Mannequins, storica azienda milanese che quest'anno compie novant'anni di attività.

In mostra anche i numeri di Harper's Bazaar segnati dalla collaborazione tra Vreeland e Alexey Brodovitch, che ha rivoluzionato la grafica delle riviste di moda. E quelli di Vogue in cui Diana Vreeland reinventa l'immagine della modella, scegliendo donne dai volti che catturano lo sguardo per la loro personalità, non per l'adesione ai canoni: da Twiggy a Benedetta Barzini, da Veruschka a Barbra Streisand, da Cher a Marisa Berenson.

Esposti, infine, cataloghi e libri usciti in occasione di eventi curati dalla mitica Diana che ha influenzato il gusto di generazioni di donne. Moda e arte, pittori e stilisti: tutto in un unico percorso.

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 0,00 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%
PAROLA E PREGHIERA
€ 33,60 € 33,50
VITA PASTORALE
€ 29,00
GAZZETTA D'ALBA
€ 62,40 € 0,00 - 14%