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sabato 08 agosto 2020
 
 

Bimbo denutrito per la dieta vegana, via la patria potestà ai genitori

08/07/2016  A un anno pesava come un bimbo di tre mesi anche a causa della dieta seguita dai genitori, papà indiano e mamma italiana. Dopo essere stato visitato al Fatebenefratelli di Milano che ha segnalato la situazione ai giudici minorili, il piccolo è stato operato al cuore al Policlinico di San Donato e ora sta meglio. Temporaneamente è stato affidato all'ospedale. L’esperto del Bambino Gesù: «Sempre più bimbi malnutriti a causa delle diete fai date»

A un anno pesava come un bimbo di 3 mesi, e i valori completamente sballati dei suoi esami del sangue indicavano una condizione ritenuta ai limiti della sopravvivenza. Sotto accusa da un lato la rigida dieta vegana seguita in famiglia, dall'altro una grave cardiopatia congenita. Ma il bimbo ora sta meglio, dopo un intervento eseguito nei giorni scorsi all'Irccs Policlinico San Donato a cui «il giudice», riferiscono dall'ospedale, «ha affidato temporaneamente la patria potestà del piccolo» finito all'attenzione del Tribunale per minorenni di Milano, dopo essere stato visitato prima all'ospedale Fatebenefratelli del capoluogo lombardo e poi all’ospedale Buzzi.
«Il bimbo soffriva di un difetto interventricolare al cuore», spiegano dal Policlinico San Donato. L'intervento, eseguito da Alessandro Giamberti dell'Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica dell'Irccs capofila del Gruppo ospedaliero San Donato, «è andato bene. Il bambino è già uscito dalla Terapia intensiva ed è stato trasferito in reparto dove resterà per alcuni giorni». Il piccolo, papà indiano e mamma italiana, al Policlinico San Donato era già stato sottoposto ad alcune visite. Ci è ritornato sabato 2 luglio, dopo essere passato dal Buzzi per una consulenza cardiologica e ancora prima dal Fatebenefratelli, dove era aveva fatto degli esami del sangue. Risultati tali da spingere i sanitari a convocare i genitori per affrontare insieme la situazione, ma la via del dialogo è andata a vuoto. Da qui la segnalazione al Tribunale per i minorenni che ha disposto il ricovero, attivando l'ufficiale giudiziario per prelevare il bambino da casa e trasportarlo al Fatebenefratelli.
A quanto riferito, a detenere per l'ospedale la patria potestà del bimbo è il pediatra di turno presso l'Irccs sabato scorso, che preferisce restare anonimo. L'affido alla struttura durerà presumibilmente fino alle dimissioni.

Il caso di Milano non è isolato. Qualche giorno fa a Genova una bimba di un anno, Martina, è stata ricoverata per lo stesso problema. Rispetto alle sue coetanee, la bimba sembra molto più piccola sia fisicamente che come sviluppo motorio. Poi, hanno scoperto i medici dell'istituto pediatrico Gaslini dove è ricoverata da un paio di settimane, la bimba ha una forte carenza di vitamina B12 e l'emoglobina molto bassa. E a causare tutto sarebbe stata la cattiva alimentazione seguita dalla mamma che da anni è vegana e che non avrebbe però integrato le proteine non animali con altri alimenti o con gli integratori. A luglio dello scorso anno un bimbo di un anno era stato ricoverato al Mayer di Firenze per denutrizione, mentre a ottobre era finito in ospedale a Belluno un bambino di due anni. Nel primo caso i genitori erano stati indagati per maltrattamenti in famiglia.

L’esperto: «Sempre più bambini malnutriti a causa delle diete fai da te»

«I casi di alimentazione non sempre adeguata», afferma Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale del Bambino Gesù di Roma, «si moltiplicano, noi medici ormai stiamo imparando a fronteggiare queste situazioni, ma qualche volta è molto difficile capire cosa è successo - spiega Villani -. Abbiamo avuto ad esempio un bambino apparentemente in salute che era invece del tutto privo di vitamina C perché la mamma gli dava da mangiare solo cose cotte e frullate. Poi ci sono bambini allergici o ritenuti tali con diete incongrue, con il paradosso che l'allergia alimentare è presente in realtà in meno del 3% dei bambini, mentre quelli a dieta sono molti di più. In molti casi la situazione si risolve, ma in altri ci sono danni permanenti. Una paziente nutrita solo con la dieta vegana che è arrivata da noi l'anno scorso con un deficit gravissimo di vitamina B12 ha dei danni neurologici ancora oggi, e difficilmente riuscirà a guarire».

Spesso a determinare la scelta di togliere uno o più alimenti, è emerso da un recente convegno promosso dall'Istituto Superiore di Sanità, sono test allergici non validati, come quelli che trovano teoriche intolleranze ai metalli imponendo di eliminare alcuni cibi. altri genitori decidono di togliere il latte autonomamente, anche sulla base di teorie pseudoscientifiche, sostituendolo con il latte di mandorla che però ha un contenuto proteico enormemente inferiore. Anche la dieta vegana, sempre più di moda, è un pericolo per i bambini secondo Villani, che è anche vicepresidente della Società Italiana di Pediatria. «Mentre gli adulti hanno un organismo ormai completo, e non c'è l'indispensabilità di una dieta variegata, nei bambini tutti gli studi e le linee guida ribadiscono che la dieta migliore perché cresca sano è quella di tipo mediterraneo, con un apporto proteico anche da carne e pesce in quantità non eccessive. Noi come pediatri dobbiamo suggerire il meglio, e dobbiamo dire chiaramente che non bastano i supplementi, dobbiamo fare in modo che i bimbi vengano nutriti in maniera completa, e non accontentarci che sopravvivano. Poi c'è sempre qualcuno che afferma il contrario, ma bisogna pensare che dietro queste diete “fantasiose” spesso ci sono anche degli interessi economici. Esiste un circuito di personaggi e pseudonutrizionisti che avallano sconcezze per fini di lucro».

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